lunedì 5 gennaio 2026

Maneaters – Crave

Maneaters – Crave

L’EP Crave delle Maneaters è una scarica di energia rock che trascina l’ascoltatore in una corsa selvaggia dove grunge, punk e indie-rock si scontrano senza compromessi. Il trio mette subito in chiaro le proprie intenzioni: suono diretto, ruvido, viscerale, che non cerca scorciatoie né ammiccamenti, ma punta tutto sull’impatto e sull’urgenza espressiva. Le chitarre sono affilate e nervose, la sezione ritmica spinge con decisione e la voce guida i brani con un’attitudine che alterna rabbia, tensione e momenti più introspettivi, mantenendo sempre alta l’intensità.
Crave funziona come un blocco compatto, in cui ogni brano contribuisce a costruire un’identità precisa senza spezzare il flusso dell’ascolto. Si percepisce una forte coesione tra le tracce, legate da un mood inquieto e istintivo che richiama l’attitudine del rock alternativo anni ’90, ma riletto con una sensibilità attuale. La produzione è pulita quanto basta per valorizzare i dettagli, senza smussare gli spigoli: l’EP conserva infatti un’anima sporca e genuina, che rende ogni pezzo credibile e vivo.
Nel complesso, Crave è un lavoro breve ma denso, capace di lasciare il segno e di presentare le Maneaters come una band consapevole della propria direzione artistica. Un ascolto consigliato a chi cerca rock senza fronzoli, carico di tensione emotiva e con un’attitudine autentica, più interessata a colpire allo stomaco che a piacere a tutti i costi.

Tracklist 

Superficial Super Baby
74
Spaces
Once Upon a Lie
Sore
Crave

Ascolta Crave

domenica 4 gennaio 2026

THE MALVOS – In the Mood

THE MALVOS – In the Mood


Con In the Mood i The Malvos confermano di sapere come si suona punk rock senza fronzoli ma con personalità. Undici brani, poco meno di mezz’ora, e un’attitudine che pesca a piene mani dal ramonescore, dall’horror punk e dal rock’n’roll più diretto, senza scadere nella caricatura nostalgica.
Il disco corre veloce, compatto, pensato chiaramente per il palco: riff semplici ma efficaci, ritmiche martellanti e un cantato che punta dritto allo stomaco. La band gioca bene con i riferimenti classici, ma riesce anche a sorprendere, come nella riuscita rilettura punk di “Self Control”, trasformata in un anthem sporco e irriverente.
In the Mood è un album che non promette rivoluzioni, ma mantiene tutto quello che promette: energia, coerenza e puro spirito punk.

Tracklist
In the Mood
Don’t Wanna Know
Nightmares
Dead End Street
Self Control
Bad Taste
No Future Tonight
Monster Love
Cheap Thrills
Runaway Brain
Last Call

Ascolta In The Mood