Ci scrivono così, senza filtri:
“Sicuramente riceverete un mucchio di mail come questa… ci chiamiamo Bro.mo, facciamo punk rock / hc melodico (stile NOFX)… siamo in quattro, tra Pavia e Genova. È appena uscito il nostro primo EP: Tutto (ri)torna.”
Zero costruzioni, zero pose. Solo coordinate chiare.
E il disco fa esattamente la stessa cosa: parte e non si volta indietro.
Tutto (ri)torna dura il giusto per lasciarti addosso quella sensazione di corsa interrotta a metà, quando hai ancora fiato ma anche qualcosa da dire. Sette tracce che sembrano appunti scritti di fretta
— Stacchi, Mensa dei cani, Karmeluzzo, Delay, Chihuahua —
e dentro un mondo che non ha bisogno di essere spiegato troppo.
Si apre con “Stacchi”, che funziona come dichiarazione d’intenti: ritmo serrato, chitarre dritte e quell’equilibrio tra melodia e tensione che tiene tutto in piedi senza strafare. La title track “Tutto (ri)torna” è più ragionata, lascia emergere il lato emotivo della band senza perdere spinta: non esplode davvero, ma resta lì, appiccicata.
Quando arrivano “Mensa dei cani” e “Karmeluzzo” il disco stringe i denti e accelera: più hardcore, più istinto, meno controllo. “Kroste” è una scheggia secca, brevissima, ma serve a spezzare il ritmo e a rendere tutto meno lineare. Poi “Delay” cambia aria: rallenta, respira, costruisce spazio e dimostra che i Bro.mo sanno gestire anche dinamiche diverse, non solo velocità. “Chihuahua” chiude il cerchio senza fare la grande scena finale: è coerente, completa, e proprio per questo funziona.
Il riferimento ai NOFX c’è, ma non pesa. Non è imitazione, è punto di partenza.
La differenza vera la fa la lingua: l’italiano rende tutto più vicino, più concreto, meno cartolina punk e più vita quotidiana.
La produzione resta su coordinate essenziali, quasi DIY: niente lucidature inutili, niente ricerca della perfezione. E paradossalmente è proprio questo a rendere il disco credibile. Suona vivo, suona suonato, suona vero.
E qui sta il punto: Tutto (ri)torna non inventa niente, ma centra quello che conta. Alterna bene i momenti tirati a quelli più aperti, tiene una coerenza forte dall’inizio alla fine e soprattutto evita quella tentazione di fare il “compitino punk” che spesso appiattisce tutto. I testi non cercano frasi slogan, ma restano su un piano personale, quasi quotidiano, e proprio per questo arrivano.
I Bro.mo non provano a fare i fenomeni, né a reinventare il genere.
Fanno qualcosa di più raro: suonano sinceri.
E quando succede, nel punk, si sente subito.
Tracklist:
Stacchi
Tutto (ri)torna
Mensa dei cani
Karmeluzzo
Kroste
Delay
Chihuahua
Instagram: https://www.instagram.com/stacchidibromo/

















