venerdì 10 aprile 2026

Io e i Gomma Gommas – Pompa il Volume

Io e i Gomma Gommas – Pompa il Volume


Prendere “Felicità” e trasformarla in un’arma da pogo è già una dichiarazione di intenti. Ma gli Io e i Gomma Gommas non si fermano lì: con “Pompa il Volume” costruiscono un intero luna park punk dove gli anni ’80 vengono smontati, risaldati e rimessi in circolo a velocità pericolosa.

Dopo l’uscita del primo singolo, proprio “Felicità”, l’iconica hit di Al Bano & Romina Power passata sotto la ghigliottina delle chitarre, e “Cuccurucucù” singolo uscito in anteprima su Punkadeka, arriva finalmente il disco completo: 10 cover anni ’80 pensate per una sola missione, farti saltare dal divano come se il salotto fosse un centro sociale nel ’97.

Registrato al Gommastudio da Filippo Ravaglioli durante le pause del tour 2025, “Pompa il Volume” ha il sapore delle cose fatte di notte, con ancora l’adrenalina del live addosso.

Il lavoro viene poi rifinito e mixato da Manuele Pesaresi al Dyne Engine Studio di Castelfidardo, mantenendo però quell’urgenza sporca e viva che è il vero cuore del progetto.

L’uscita ufficiale è fissata per 10 aprile, ma chi c’era il 6 aprile alla Punksquetta del Ristorante Granozero di Lecco si è già goduto un’anteprima incendiaria con ben sei brani suonati dal vivo. Una specie di battesimo nel pogo.

Qui non si tratta di semplice cover band. È più un’operazione chirurgica fatta con una motosega:
chitarre sparate
batteria senza freni
cori da urlare fino a perdere la voce

Il risultato è un cortocircuito bellissimo: punk rock californiano + varietà italiano + ironia ignorante quanto basta.
E funziona dannatamente bene.

Tracklist:

Felicità (Al Bano & Romina Power)
Cuccurucucù (Franco Battiato)
Spacchiamoci le Orecchie (Jovanotti)
Maledetta Primavera (Loretta Goggi)
L'estate sta finendo (Righeira)
Rock 'n' roll robot (Alberto Camerini)
L'italiano (Toto Cutugno)
Che fico (Pippo Franco)
Alghero (Giuni Russo)
Sono un ribelle mamma (Skiantos)

Ogni pezzo viene ribaltato:
Maledetta Primavera” perde la malinconia e diventa un inno da pogo sudato
L’estate sta finendo” qui esplode invece di finire
Cuccurucucù” è pura scheggia impazzita (già fuori anche con videoclip in anteprima su Punkadeka)

E poi ci sono le perle più assurde, tipo “Che fico”, che nel nuovo contesto acquistano un senso completamente diverso, come se fossero sempre state punk ma nessuno se ne fosse accorto.

Se il disco è un gioco, l’artwork è il livello bonus.
La band continua la sua tradizione di sabotaggio visivo: dopo aver preso di mira i Rancid, questa volta tocca ai NOFX e al loro “Pump Up the Valuum”, trasformato ironicamente in “Pompa il Volume”.
Il manifesto è chiarissimo:
Facciamo le cover delle cover.”

Meta-punk allo stato puro.
Il senso di tutto questo casino
Dietro la caciara c’è una verità semplice: questo disco è amore.
Amore per la musica pop italiana, ma filtrato attraverso distorsione, sarcasmo e attitudine DIY.
Non è nostalgia. È una riscrittura.
Una specie di universo parallelo dove gli anni ’80 suonavano nei centri sociali invece che in TV.

Pompa il Volume” è un disco che non chiede il permesso. Entra, sposta i mobili e trasforma tutto in un pogo collettivo.
Non cambierà la storia del punk.
Ma potrebbe migliorare parecchie serate.


Ascolta "Pompa il Volume"






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