domenica 26 luglio 2020

CAPPELLAIO MATTO 2012 - 28/08/2012

CAPPELLAIO MATTO 2012 - 28/08/2012

Oggi andiamo a scoprire il disco del CAPPELLAIO MATTO 2012 che si intitola 28/08/2012. Dopo un Intro quasi metal che di fatto spiazza un po' rispetto al contenuto del disco, che risulta molto Pop Punk, si entra nel mondo del Cappellaio Matto 2012 al secolo Francesco Ricci. Punk Rocker di Fano. 
La cosa che risalta subito è il timbro vocale inconfondibile di Francesco e lo definirei un cantautore Punk con testi che trattano prevalentemente di amore e cuori infranti in cui spicca  l'utilizzo dell'Italiano in maniera impeccabile e molto musicale con melodie interessanti.
Disco registrato Homemade da Brendan Paolini che ha dato una grande mano su  tutte le 17 canzoni scritte interamente dal Cappellaio Matto 2012 eccetto 4 songs dove Francesco è stato aiutato, per quanto riguarda i testi, da Ambra Dominici, Claudio Allegrucci, Sara di Leonardo e Costanza Guerra . Nel disco troviamo la partecipazione anche di altri amici di Francesco ai cori e alla stesura delle batteria e l’aiuto prezioso anche di Alex Gregorini. Il Cappellaio per me è una sorta di eroe tra i musicisti indipendenti che non demorde e va avanti per la sua strada fregandosene dei giudizi di quelli che potrebbero storcere il naso per le canzoni d'amore o per l'utilizzo in qualche traccia perfino dell'Autotune ma il risultato finale è un disco Pop Punk che pesca dalle sonorità del punk italiano anni 90.La voce di Francesco è la cosa che la fa da padrone in questo disco, mai fuori dalle righe e con il suo stile  ci accompagna canzone dopo canzone in questo disco a mio giudizio grandioso e il suo look noir alla TimBurton lo rende ancor più affascinante. Storie di vita quotidiana, poesie moderne in stile punk che fanno di questo disco una perla in mezzo a tante altre cose sempre molto uguali a sé stesse. Andate ad ascoltarlo su YouTube Music e sulle piattaforme digitali e sappiate che il Cappellaio Matto 2012 cerca musicisti per formare una band per poter portare il progetto su un palco dal vivo.
I miei pezzi preferiti sono VEROVERONICA, CUORE DI ROBOT,F.S.I.,TI RAGGIUNGERO', AMORE ON THE ROCKS, ma soprattutto PRIMO DI NOVEMBRE che mi ha stregato subito dalla prima volta che l'ho sentita. 
Andate ad ascoltare il CAPPELLAIO MATTO 2012 perché è un artista di tutto rispetto e la sua musica si fa ascoltare e riascoltare di continuo.

A cura di Sid Parrot


1 - Intro 28
2 - Cuore Di Roobot
3 - Primo Di Novembre
4 - Nella Tua Piccola Città
5 - Se Fossi
6 - Il Treno Sbagliato
7 - Forse Sono Innamorato
8 - Ti Raggiungerò
9 - Maryann
10 - Ary-A
11 - Tatoo Sul Cuore
12 - Dimenticandoti
13 - Veroveronica
14 - Amore On The Rocks
15 - Un Nuovo Sole
16 - Through The Forest
17 - Il Treno Sbagliato Feat. Lollo











mercoledì 15 luglio 2020

LE IENE - IMMAGINAZIONE

LE IENE - IMMAGINAZIONE 

Nuova recensione per un Album che non è proprio uscito di recente. infatti è della metà del 2019 e parliamo di IMMAGINAZIONE de LE IENE di casa Kob Records.
Dopo un'intro, che fa scatenare appunto l'Immaginazione, si susseguono altre 11 tracce che spaziano tra il Punk aggressivo e veloce, lo Ska, il Reggae e qualche sfumatura Folk che ricorda talvolta la Patchanka.  Disco denso di Fiati, di Chitarroni potenti e ritmiche di granito create da  Basso e Batteria, attraverso i loro testi partiamo per un viaggio alla scoperta del mondo con riferimenti  a schiavi Egizi, Alieni, Pirati, Bucanieri che servono da espediente per riflettere su quegli aspetti della vita che talvolta, troppo spesso, diamo per scontati. Parliamo del contributo che ognuno di noi può dare al mondo per non farlo capitolare. Ma non ci sono lezioni di vita ma solo una chiave di lettura diversa e romanzata attraverso le parole, a volte esplicite e a volte metaforiche, che fanno di Immaginazione un disco completo dal punto di vista artistico e di scrittura. 
Mi voglio soffermare nuovamente sulla parte musicale che è davvero spettacolare perchè tra cambi di ritmo e di genere l'ascoltatore non ha un attimo di tregua perchè preso sempre di sorpresa dalle soluzioni che il quintetto di Ferrara trova all'interno di ogni canzone.
Le mie canzoni preferite sono SPIEGA LE TUE VELE,NELLA MIA CITTA', EROI, NON PER NOI,  ma scelta è difficile... ho citato alcune canzoni ma il disco si fa ascoltare dall'inizio alla fine e probabilmente vi verrà di rimetterlo ancora su di nuovo dall'inizio.
ottimo lavoro questo de Le Iene e non ve ne pentirete di certo a prendervi la vostra copia di Immaginazione e sono sicuro che andrete anche i loro concerti che date le premesse del disco non deluderà di certo. Ah dimenticavo... ALZATE IL VOLUME AL MASSIMO !!

Recensione a cura di Sid Parrot

01 - Intro
02 - Un Nuovo Traguardo
03 - Spiega Le Tue Vele
04 - Una Chiamata Persa
05 - Immaginazione
06 - FCGD
07 - Popoli E Zanzare
08 - Nella Mia Città
09 - Eroi
10 - Cervellino
11 - Non Per Noi
12 - Ci Si Abituerà









VIBORAS - VIBORAS AND FRIENDS ROCKERS UNITED

VIBORAS - VIBORAS AND FRIENDS ROCKERS UNITED 

Eccoci qua, ci siamo ragazzi i VIBORAS sono tornati, dopo “SKELETONS IN THE CLOSET” uscito a fine 2019 la band pubblica il 15 luglio 2020 “VIBORAS AND FRIENDS: ROCK UNITED”. Un Ep di 7 canzoni nato durante la quarantena del COVID – 19, che coinvolge più di 40 artisti della scena Punk rock e underground italiana, il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza. Realizzato In collaborazione con Ammonia Records, e mixato da Frank Altare del 33HZ Studio, l’album parte subito in bomba con le tracce FOR EVERY FALL, LADY LUCK e STILL HERE per poi rallentare un attimo con il brano ONE WAY TICKET dove la fanno da padrone i ritmi ska assieme alle tastiere. Con le ultime tre canzoni BELIEVE, SHE DRIVES ME CRAZY e SOMEONE ELSE si passa da atmosfere più cupe a più allegre e spensierate, che gradualmente accompagnano alla fine del disco. Personalmente ho apprezzato moltissimo il sound anni 90’. Ma la cosa più bella è stato il tuffo nel passato che i VIBORAS mi hanno fatto fare con le loro canzoni, quando da ragazzino con il mio Walkman in tasca e DOOKIE dei GREEN DAY a loop nelle mie orecchie andavo alla conquista del mondo con la mia bicicletta .

POLLICE IN SU. SURA 

Recensione a cura di Sura

1- For Every Fall
2- Lady Luck
3- Still Here
4- One Way Ticket
5- Believe
6- She Drives Me Crazy
7- Someone Else














venerdì 10 luglio 2020

THE BRUTTONES - THE BRUTTONES

THE BRUTTONES - THE BRUTTONES 

Oggi recensisco una band Toscana, precisamente di Villamagna, I THE BRUTTONES
Loro Sono amici fantastici e uno di loro non e' nuovo alla scena, infatti ha militato per anni nelle file dei Latte+.
Sono in quattro e fanno un Punk che parte dai Ramones, passa per i vecchi Green Day e nel frattempo ammicca qua e là ai vari sottogeneri.
I testi variano molto e, sebbene possano sembrare a tratti leggeri,  esprimono quasi sempre quella nostalgia per i bei tempi andati e quella sempiterna voglia di passare del tempo con gli amici di una vita. Non mancano però le tematiche impegnate come nel brano " il grande silenzio" in cui viene fuori tutta la disillusione verso una società che ti spinge al consumo e alla felicità a tutti i costi.
Il loro primo EP prende il nome dalla Band "TheBruttones" e vanta ben 7 tracce acquistabili e ascoltabili sulla loro pagina BandCamp

Hanno registrato presso lo studio  Better Call Burger Studios di Stefano Toncelli, per gli amici, BORRKIA a Volterra nel dicembre 2019.
Per ora purtroppo e' possibile acquistare la sola copia digitale ma, ho sentito i ragazzi e, qualcosa bolle in pentola... Chissà se un giorno potremo avere un bel CD da aggiungere alla nostra collezione.
I Bruttonesse ( come dicono in Toscana ) sono:
Sunday, voce e chitarra
Dario, chitarra e cori
William, basso e cori
Cristian, batteria
I pezzi come detto sono sette e sono:
- 14 e 20
- Bruttones
- Cocomeri
- Ho bisogno di
- Il grande silenzio
- Sempre e per
- Zombie Burger

Il lavoro nel suo insieme e' ben fatto e si lascia ascoltare senza spingerti al pezzo successivo anzitempo.
I miei brani preferiti sono: il grande silenzio e Bruttones ed il mio voto EP e' 8/10.
Rock' n ' rolla Raga - Ale

1- 14 e 20
2- Bruttones
3- Cocomeri
4- Ho Bisogno Di
5- Il Grande Silenzio
6- Sempre e Per
7- Zombie Burger



Recensione a cura di Ale detto Web









mercoledì 8 luglio 2020

SLÖTH - NATURE IS DUMB

SLÖTH - NATURE IS DUMB 

Hai presente quelli che credono in quel che fanno e che non temono le critiche perché le ritengono costruttive? Ecco, questi sono gli SLÖTH  da Firenze.
Si definiscono una geronto Punk Rock band e sono un trio in puro stampo Ramones.
Hanno all'attivo un paio di live e il 25 luglio suoneranno all'Unicorn Riot Fest ad Agripunk.
Mi hanno inviato 7 pezzi ascoltabili sulla loro pagina BandCamp:

- ( Dropped by a) fembot
-  Ugly things
- ( do you still do ) drugs?
- ( God told me to be a ) commie
-  Mallgoth
-. Boring mums ( on a s.u.v. )
-. Nature Is dumb
Le registrazioni sono amatoriali ma lasciano fuoruscire quel sound tipico del Punk 77 caro a noi vecchietti.
In conclusione questa non vuole essere una recensione quanto un invito alla scoperta delle piccolissime realtà musicali sparse sul territorio.
Il pezzo che più ho preferito e' "NATURE IS DUMB" ma aspetto qualcosa di  più pulito prima di giudicare il lavoro nella sua totalita'. Quindi,
In attesa che gli Slöth decidano di rilasciare un vero Ep, vi invito all'ascolto del materiale raccolto finora..
Rock'n'Roll Raga - Ale

Recensione a cura di Ale detto Web


Tracklist:

01 -  ( Dropped By A ) Fembot
02 - Ugly Things
03 - ( Do You Still Do ) Drugs?
04 - ( God Told Me To Be A ) Commie
05 - Mallgoth
06 - Boring Mums ( On a S.U.V. )
07 - Nature Is Dumb








giovedì 2 luglio 2020

ASHPIPE - SBANDATI

ASHPIPE - SBANDATI 

Oggi una recensione di un gruppo proveniente dalle province di Pavia e Alessandria. Parliamo degli ASHPIPE e del loro album "SBANDATIuscito per KOB RECORDS che è una raccolta dei loro migliori brani dei loro precedenti tre album. Non avevo mai sentito gli Ashpipe nonostante festeggino 13 anni di attività e questo è stato un mio grave errore perché mi hanno entusiasmato davvero tanto già al primo ascolto. Ma in realtà me lo potevo immaginare perché Kob Records è una sicurezza. Sbandati parte con uno street punk di ottima fattura e poi si lancia verso brani Ska, Folk, Reggae e ancora Punk il tutto arrangiato e mixato in maniera ottima con chitarre taglienti e limpide, bassi potenti e melodie fatte col violino sempre molto coinvolgenti e con testi che ti fanno venire voglia di uscire per strada a protestare rivendicando un mondo migliore. Poetica di strada cantata con passione e sincerità, spaccati di realtà amara ma sempre con quel sapore di rivalsa, ritmiche serrate irresistibile quella voglia di ballare, saltare e gridare protestando pacificamente uniti. I miei pezzi preferiti sono: Tu Non Sei,La Volante, Odio Chiama Odio, Notte Buia, Heaven, Rude Way (l’unico inedito che la band ci regala e del quale è stato fatto anche un video) ma come sempre vi invito ad ascoltarlo e farvi la vostra idea. All’interno troviamo anche degli ospiti d’eccezione come Enrico dei Los Fastidios e Marino dei Gang. Aspettiamo con ansia di vederli dal vivo come sempre per ballare e urlare sotto il palco per divertirsi e contemporaneamente riflettere sulle tematiche trattate dagli Ashpipe in modo intelligente e non scontato. Stay Rebel!

Recensione a cura di Sid Parrot

YouTube Music , Kob Records Shop

Tracklist:

1 - Cuore E Polmoni
2 - Trema Cuba
3 - Tu Non 6
4 - Tolleranza Zero
5 - Football United ( Featuring – Enrico De Angelis )
6 - La Volante (Featuring – Marino Severini )
7 - Nero Sum
8 - Odio Chiama Odio
9 - Notte Buia
10 - La Ciurma
11 - Hooligans Attitude
12 - Ribrucia
13 - Forse Un Giorno
14 - Heaven
15 - Tell Me Boy
16 - Stay Free Stay Pipes
17 - Rude Way
18 - Oltre Al Ponte (Live)
19 - Bella Ciao





mercoledì 17 giugno 2020

LOS FASTIDIOS - JOY-JOY-JOY

LOS FASTIDIOS - JOY-JOY-JOY

JOY-JOY-JOY esce per KOB Records a maggio 2019. Per chi segue i LOS FASTIDIOS sa che sono sempre in giro per il mondo a suonare ed è anche per questo che JOY-JOY-JOY è un disco multilingue che ti porta in viaggio e ti fa sentire parte di un mondo senza barriere, di un mondo libero, l'ideale per fare festa con vecchi e nuovi amici. Infatti all'interno troviamo molti ospiti della scena Punk italiana ed ospiti internazionali che vi consiglio di scoprire. 
Le influenze che possiamo trovare sono il Punk 77, l’Oi, lo Ska Giamaicano e ovviamente la strada ma il sound che più mi salta all'orecchio (e al cuore) è il sound classico dei LOS FASTIDIOS, quello genuino, sincero, quello che le cose non te le manda a dire, diretto, sognatore, con la voce ed i testi di Enrico che fanno da padroni. Le canzoni che secondo me spiccano di più sono Guarda avanti 2.0, BMX Punk, A Message Pour Toi, Il Suono Della Strada, Marichiweu e You, ma dipende dai gustiquindi sicuramente ascoltandolo vi farete un'idea sulle vostre preferite. Oltre a un album da avere per la bellezza delle canzoni è da avere per la bellissima grafica di copertina disegnata da un'artista messicana conosciuta dai LOS FASTIDIOS nel recente tour in America Latina che richiama la tradizione del Messico.Sono di sicuro da seguire dal vivo perché i LOS FASTIDIOS fanno degli show incredibili dove non ne puoi uscire se non sudato e Stanco ma pieno di gioia e soddisfazione. 

Recensione a cura di Sid Parrot


Tracklist:

1 - Ellos Dicen Mierda
2 - Get The Ball Rolling
3 - Guarda Avanti 2.0
4 - I Have A Dream (Tastiere – De Veggent , Voce – Paul Heaton )
5 - Bmx Punx
6 - It's Time
7 - A Message Pour Toi (Voce – Elisa Dixan)
8 - Schönen Cafe (Voce e Chitarra – Slime)
9 - Joy Joy Joy
10 - Rude Firm (Tastiere – De Veggent)
11 - Il Suono Della Strada (Voce – DJ Koma*)
12 - Marichiweu (Violino – Giovanni Lanfranchi )
13 - You (Tastiere – De Veggen )






martedì 2 giugno 2020

ARIANNA POLI - GROVIGLI

ARIANNA POLI - GROVIGLI 

GROVIGLI è l’EP pubblicato il 20 marzo 2020 dalla cantautrice Ferrarese Arianna Poli, che con la sua chitarra acustica cerca di ricreare un proprio ordine interiore. 
Ho apprezzato molto sia gli arrangiamenti che i testi scritti dall’artista, la quale ha una grandissima forza interpretativa. 
Da ascoltare quando si ha la necessità di ritagliarsi del tempo per sé, per riflettere, per confrontarsi con le proprie emozioni.

A cura di Sura


Tracklist:

01 - Finchè Esisto ( Live Studio )
02 - Ryanair
03 - Quando Tornerai Dall'Estero



mercoledì 13 maggio 2020

MILKSNAKE - THE REAL EYE OF THE GOD

THE REAL EYE OF THE GOD, l’ultima fatica del terzetto MILKSNAKE sfornato in piena pandemia COVID-19, fin da subito mostra il suo carattere facendo capire che i ragazzi non scherzano e, anche se rinchiusi in casa,vanno sempre a ruota alta. 
La batteria pesta come una dannata, chitarra e basso fanno il loro sporco lavoro Punk con una spruzzata di Rock’N’Roll e la voce Femminile è la ciliegina sulla torta, grezza, rauca, sembra appena uscita da una sbronza colossale. 
Per concludere qui siamo in puro territorio punk rock, se siete di udito fine questa band non fa per voi anche se vi farebbe bene, cosi magari vi svegliate un po’, no?!?
Pollice in sù.

1 - Freak
2 - Real Eye of God
3 - Kelevra
4 - Cocaine
5 - No Regrets
6 - Young Generation
7 - R U Ready
8 - What About Me

Disponibili Su :


Recensione a cura di Sura





lunedì 9 marzo 2020

ANDEAD - OLD BUT GOLD

ANDEAD - OLD BUT GOLD

Innanzitutto vorrei iniziare ringraziando gli ANDEAD  per avermi spedito l’ EP originale di OLD BUT GOLD presso il mio domicilio personale, per una volta nella vita mi sono sentito un Vip ;).
In queste sei tracce ritroviamo delle sonorità ben radicate nella musica Punk Rock con delle sfumature che creano un sound molto coinvolgente ed interessante. Le tematiche trattate spaziano dalla voglia della band di andare on the road e suonare, al precariato lavorativo, ai diritti umani e a esperienze personali nella vita di tutti giorni. Per concludere, l’ultimo lavoro del quintetto milanese risulta molto orecchiabile. Consiglio l’ascolto soprattutto in macchina per cantare a squarciagola quei ritornelli incalzanti che senza volerlo ti rimangono in testa.


1.Old But Gold
2. Lust For The Road
3. Comfortably Weak
4. Downtrodden
5. Gratification Breakdown
6. The Company Regime

Disponibile Su:
Spotify , YouTube Music , Deezer , Google Play Musica

Recensione a cura di Sura


giovedì 6 febbraio 2020

VIBORAS - SKELETONS IN THE CLOSET

VIBORAS - SKELETONS IN THE CLOSET

Quando ho avuto la possibilità di recensire la band VIBORAS ne sono rimasto lusingato, dato che sono un loro fan. Passiamo alle cose serie, il quartetto Milanese dopo l’album d’ inediti “BLEED” uscito il 31 marzo 2019, sforna a fine dello stesso anno “ SKELETONS IN THE CLOSET”, contenente reinterpretazioni di grandi classici che spaziano dal Rock, al Pop, al Grunge e al Punk. Ho ascoltato l’album in diverse situazioni “lavoro, in macchina e durante le pulizie di casa” e devo dire che risulta di facile ascolto e molto diretto, peccato che duri così poco perché come sottofondo delle proprie giornate ti fa davvero compagnia. Ho apprezzato molto la cover di Rain dei The Cult, di Valvonauta dei Verdena con quella belle chitarre distorte e di Song 2 dei Blur che mi ha fatto tornare indietro a fine anni ‘90 quando da ragazzino la sentivo su MTV. Di recente la band ha comunicato di essere al lavoro per il prossimo album d’inediti che aspetto con curiosità. Pollice in su!!

1. Action  ( The Sweet )
2. Valvonauta ( Verdena )
3. Song 2  ( Blur )
4. Rain ( The Cult )
5. Monday I’ll Be back  ( Crummy Stuff )
6. Kiss Me Deadly ( Lita Ford )
7. I love it  ( Icona Pop )

Spotify , YouTube Music , Deezer , Google Play Musica

Recensione a cura di Sura



domenica 26 gennaio 2020

I COLPI - NESSUNO PIU' SUONA

I COLPI - NESSUNO PIU' SUONA ( 2019 )

Il Trio Bergamasco sforna un album Punk Rock dalle sonorità di fine anni '90 primi 2000, che sinceramente ho molto apprezzato. Le tematiche trattate toccano argomenti che vanno dai problemi sociali, come il consumismo e l’inquinamento, a esperienze personali che sfociano anche nell’introspettivo se ci si sofferma a guardare oltre le parole dei testi proposti.
A livello musicale l’album si fa ascoltare bene e senza compromessi, la chitarra e la voce sono graffianti, il basso fa un lavoro eccellente e la batteria non sbaglia un colpo.
Se siete alla ricerca di un album Punk Rock cantato in Italiano senza tanti fronzoli o giri di parole, siete nel posto giusto.

Tracklist:

1. Se Non Mi Sbaglio
2. Levati
3. Mi Hanno Detto Che
4. Ebola
5. Eccoci Qua
6. Il Problema
7. Vendetta
8. Croazia
9. Le Monete
10. Questi Sono i Suoni

Ascolta subito "NESSUNO PIU' SUONA" su Spotify al Link : https://open.spotify.com/album/0h7EYHVEUCXrxAm9Esq7gW

Segui I COLPI su Facebook: https://www.facebook.com/icolpi/

Recensione a cura di Sura



giovedì 23 gennaio 2020

SPAVENTAPASSERE - ...ADDOSSO O CONTRO

SPAVENTAPASSERE - ...ADDOSSO O CONTRO

Che dire?, questa band già la conoscevo dato che custodisco gelosamente una copia del loro cd “L’IMPORTANTE E’ SBORRARE”, ascoltato ininterrottamente per mesi nella mia macchina. Inizio con curiosità l’ascolto e dalla prima traccia intro, che mi strappa immediatamente un sorriso, capisco già quello che mi aspetterà. L’Album inizia con delle tracce molto orecchiabili, in cui le chitarre , il basso e la batteria si districano in un Punk Rock / Hardcore Melodico ben costruito con arrangiamenti strumentali e vocali ben pensati. Le tematiche trattate riprendono il filone dell’album precedente, ho adorato da subito, al primo ascolto, le canzoni SBORRIAMO SUI TRENI, TEXAS TORNADO che mi fatto tornare in mente il Wrestling anni '80 e ADDOSSO o CONTRO con un assolo di chitarra fantastico che strizza l’occhio a Chuck Berry.
L’album fila lisco fino all’ultima canzone, non ci si rende conto che è già finito e viene immediatamente voglia di ascoltarlo una seconda volta.
I ragazzi da Cesena non sbagliano un colpo, complimenti e avanti cosi, UN POLLICE IN SU'.

A cura di Sura


Tracklist:

01 - Poz
02 - Masturbation
03 - Sborriamo sui Treni
04 - Tegame incustodito
05 - Silos di Sperma
06 - Daniele Bossari
07 - Peti e Tortelli
08 - Texas Tornado
09 - Contro o Addosso (Sborrare)
10 - Cameo
11 - Van Der Paster
12 - O' Un Bernoccolo Nel Cazzo


sabato 29 dicembre 2018

ANALFAPETI - ANALBUM

ANALFAPETI - ANALBUM (2018)

"Benvenuti all'inferno / questo è il nostro show / condannati dal padre eterno / per sesso, droga e rock 'n roll"

Nel loro disco d'esordio gli Analfapeti si presentano così, giusto per chiarire le cose.
Sono sincero, ero pronto al peggio. Con il gioco di parole del nome temevo di trovarmi di fronte ad una band demenziale, un genere che mal sopporto.
Fortunatamente mi sono dovuto ricredere. "Analbum" è un disco punk-rock, suonato da gente che il punk rock lo sa fare.

L'intro strumentale che apre l'album denota certamente pazzia, che velocemente peró lascia spazio alla prima canzone dell'album: "Benvenuti all'inferno" e si capisce subito che la banda veneta fa sul serio.
Non c'è modo migliore per cominciare, un bel pezzo dove si capisce subito come il punto di forza degli Analfapeti siano i ritornelli coinvolgenti.
Gli Analfapeti dimostrano di destreggiarsi bene anche quando si affacciano nei territori dello ska-punk, come dimostra il secondo pezzo "Ragazza a-sociale". Il terzo invece è un rock 'n roll tiratissimo che ricorda molto lo stile dei Gerson.

"I Clash che conosco sono quelli di strummer"

I testi degli Analfapeti sono molto espliciti, con qualche riferimento personale, ma sono le critiche sociali che la fanno da padrone come è giusto che sia quando si fa punk-rock. E ce n'è per tutti: ragazzine ossessionate dai social, preti pedofili, gente responsabile di un sistema di sfruttamento, fighetti milanesi, chi suona musica di dubbio gusto (il termine "merda" forse rende meglio l'idea).
Tra i pezzi che ho apprezzato di più ci sono "L'amica", un classico tema adolescenziale ma con un ritornello che ti rimbalza in testa, e "Candyland Italia", dalle sonorità molto anni 90, quasi hardcore.

“In questa nuova realtà / il cannibalismo sociale / vede un uomo al potere / e noi schiavi a lavorare”

Piccola curiosità: il pezzo “Padre merluzzo” vanta la collaborazione con Nicoló degli Scacciapensieri, nonostante ció a mio parere non rientra tra le migliori canzoni del disco. Un album che tuttavia dimostra una buona capacità compositiva. L'unico appunto riguarda i cori, forse insufficienti a volte nel sostenere la voce principale.

Gli Analfapeti sfornano un disco di gran livello, considerato che stiamo parlando di un gruppo emergente. Un disco punk-rock registrato in buona qualità e con brani orecchiabili, che come spesso accade ha bisogno di più di un ascolto per essere apprezzato a pieno.
Consigliato! Avanti così ragazzi!

Tracklist:

1.    Intro
2.    Benvenuti all'inferno
3.    Ragazza (a)sociale
4.    Analfapeti
5.    L’amica
6.    Padre Merluzzo
7.    Fine della farsa
8.    Candyland Italia
9.    Milano
10.  Dario 73
11.  Odio il regghetton
12.  Sogno la decadenza
13.  Gatto randagio


Recensione a cura di Lanner







sabato 8 febbraio 2014

NH3 - RISE UP

NH3 - RISE UP

Due album e un EP in vinile alle spalle, l'esperienza di 11 anni di concerti alle spalle, un'estate e una primavera a girar l'Europa. 

Questo il bagaglio con cui gli NH3 entrano in studio per registrare "RISE UP". 
Un eccellente modo di presentarsi a chi non lo conosce ancora è il pack del cd. 
Una copertina che non lascia spazio ad equivoci, l'attaccamento alla strada, alle storie di periferia, ai colori che emergono dai muri e dall'asfalto, ragazzi senza fronzoli che puntano al nocciolo delle questioni. 
Un Sing along apre il cd sfuma e già la prima traccia arriva come un pugno in faccia dritta a chi l'ascolta. 
I 7 ragazzi di Pesaro a colpi di punk/hardcore mettono in guardia: Questo è soltanto l'inizio. 
Il dosaggio fra Hardcore e Ska (combat, sporco e ribelle) riesce a far capire subito le tonalità che assumerà l'album. il singolo in uscita già da qualche mese e accompagnato da un video (tra l'altro davvero notevole) è un inno contro il razzismo cantato a più voci e impreziosito dalla presenza di due esponente di spicco del panorama combat Europe (Enrico dei Los Fastidios e Ale dei Redska). Una bomba punk che davvero ha il sapore della poesia (liriche talvolta semplici e diretta talvolta davvero ricche di "poesia" e della strada. 
Giri di fiati non troppo complessi ma che fanno muovere e che arrivano come e dove devono arrivare. La denunzia all'omofobia è uno strizzare l'occhio allo ska 2tone e al reggae. 
Cori e rift che fanno dell'entusiasmo una bandiera per la denuncia di argomento così scomodo. 
Il calcare palchi di centri sociali porta gli NH3 a scrivere vento resistente in cui possiamo trovare la voce di Dema dei Talco (band a cui il combo pesarese ha aperto i concerti nelle ultime date del tour tedesco). 
L'album prosegue su questa linea, Punk, Hardcore e Ska in un'alternarsi davvero completo. 
Ultima parte dell'album in cui forse manca una canzone da "SCEGLIERE" ma davvero ottima. 
La finezza della citazione anche grande Bob Marley sul finale dell'ultima traccia, la cover di Police On My Back e le tastiere del Veggente (Redska) impreziosiscono un album assolutamente coerente, cattivo e diretto in cui le esperienze e la voglia di risorgere viene urlato dall'inizio alla fine senza compromessi ne mezze misure. 
In mezzo a copertine satinate, in mezzo a tante band che mutano in base alle mode, questi 7 ragazzi di Pesaro riescono a portare la rabbia della strada, l'entusiasmo delle gradinate (da sempre legati al calcio popolare) e il valore dei loro ideali in musica. 
Strada trovata e un'altra ottima produzione targata One Step Records
Un album da avere.

A cura di AYNIP


Tracklist:

01 - La Nostra Voce
02 - Soltanto l'Inizio
03 - Against Racism (con Los Fastidios e Redska)
04 - Rude Love (con Redska)
05 - Vento Resistente (con Talco)
06 - Fuck Modern Football
07 - Solo I Pompieri
08 - Per Un Futuro Diverso (con Redska)
09 - Rimango Qui
10 - Coerenza
11 - Malcom X
12 - Senza Ritegno
13 - Police On My Back (Cover)


martedì 24 dicembre 2013

MEFITICA - DALLA TRIADE SOTTERRANEA (DEMO)

Nati dalle ceneri degli Adirata, i Mefitica sono una triade Harcore/Crust/Grind con tematiche "necrosplatter".
Il disco che stò per recensire è il loro primo demo e si intitolo "Dalla Triade Sotteranea" la cui copertina ritrae i membri della band in una veste grafica simile a un albo di "Dylan Dog".
Il Demo comincia con "Gas Mefitico" che propone un breve intro con sonorità lente per poi sfociare nel devasto tipico del genere.
Il pezzo convince subito al primo ascolto grazie a una batteria spacca-ossa, suono marcio e aggressivo e alla demoniaca voce di Pam.
"Gas mefitico" termina con un outro che sembra portare l'ascoltatore direttamente tra i vampiri dei carpazi.
Subito dopo inizia EGF: traccia senza fronzoli che inzia subito bella tirata con parti vocali leggermente più "pulite" rispetto alla traccia precedente.
Il motivo di questa scelta potrebbe potrebbe essere ricercato nelle tematiche del pezzo: questa canzone non è prettamente splatter ma è "di denuncia" ed è quindi necessario che il messaggio sia un pò più comprensibile.
Nella terza traccia, intitolata "Nel marciume", assistiamo a un cambio di voce: Antonio diventa la voce principale e Pam passa ai cori. Il pezzo è davvero interessante perchè utilizza termini prettamente splatter ma parla di argomento molto serio: un occhio che guarda compiaciuto il risultato della sua guerra pilotata per portarci verso il nuovo ordine mondiale.
"Spellata viva" riprende le sonorità e le tematiche della prima traccia. Invece "Suicidium" descrive, per l'appunto, un suicidio e alterna sapientemente la voce di Antonio con quella di Pam. In questo pezzo è davvero massacrante la batteria sopratutto verso la fine dove c'è un buon cambio di tempi eseguito con un precisione quasi chirurgica.
Per qualche assurdo motivo, il pezzo mi ha ricordato il suicidio di "Dead" della famosissima band black metal Mayhem.
Sangue di latte è l'ultimo pezzo di cui non ho molto da dire se non le cose positive già dette per "Gas Mefitico" e "Spellata vita".
Il disco è davvero bello e dà nuova linfa vitale ad un genere che ne ha davvero bisogno.
Auguro ai Mefitica buona fortuna e spero di vederli live da queste parti il più presto possibile.

-Friz-
Qui potete ascoltare l'album: https://soundcloud.com/mefitica

domenica 10 novembre 2013

SQUALO - IL POPOLO DEL NULLA

Gli Squalo, quattro ragazzi pugliesi con grinta e rabbia da vendere, un combo che riesce a comprimere ogni tipo di influenza "brutta e cattiva" in un album denso di adrenalina. "Il popolo del nulla", infatti, è un insieme di tracce senza pause. Speed rock, qualche influenza metal ma al 90% un album ispirato al più classico punk/hardcore. Distorto, stepdown, voce incazzata che riesce ad evitare lo screamo e rende piacevole l'ascolto delle liriche. Se vogliamo trovarci una somiglianza, azzarderei, proprio per il loro lontano accostamento al metal, ai Suicidal tendencies. Un buon lavoro e un buon progetto che ha ancora bisogno sicuramente di crescere e fare esperienza ma che nel complesso riesce a stare tranquillamente nella scena.

-Simo-


martedì 29 ottobre 2013

DEVASTED - HOPELESS

Pochi fronzoli, volume a spranga, voglia di urlare e una grandissima attitudine. Tutto questo è racchiuso in "Hopeless" il nuovo disco dei Parmigiani Devasted. Sulla scena da ormai 10 anni e con alle spalle tour europei e italiani, la band emiliana sfoggia un punk/hardcore veramente di spessore. Ritmiche graffianti e potenti si rincorrono per tutto l'album , lasciando di tanto in tanto spazio a qualche pezzo più scanzonato che aiuta a dare respiro all'intero album. Un disco martellante suonato veramente bene e con la giusta carica e che conferma più di altre volte che la semplicità del punk da sfogo ad un impatto e ad una violenza tipica di chi vive la "strada" nel modo giusto. Le influenze sono tante, dall'hardcore anni '90 ai mostri sacri del punk '77 il tutto miscelato con la freschezza e la contemporaneità dei giorni nostri. Un disco sicuramente da avere, un album che aiuta a sfogare e che nella sua semplicità riesce a non suonare mai banale.

-Simo-


martedì 15 ottobre 2013

BANKROBBERS - FOLGEN

Usciamo per un attimo dal punk e dal mondo della distorsione per mettere piede tra ritmiche ska e "mood" reggae e rocksteady. Lo facciamo presentandovi il nuovo lavoro dei Lucchesi Bankrobbers (una produzione One Step Records), attivi ormai da anni e al loro secondo album in studio. "Folgen", questo il titolo dell'album, suona su motivi ska 2tone d'oltremanica strizzando l'occhio diverse volte a tempi reggae e rocksteady sempre supportati da giri di fiati piuttosto semplici ma efficaci. La linea vocale leggermente "roca" colora il tutto. La crescita tecnica dei Bankrobbers rispetto al vecchio disco è notevole anche se a tratti ancora un pò stentata. Coinvolgenti e frenetici un paio di brani (tra qui quello dedicato a Joe strummer). Quando la band toscana decide di cantare in Italiano cade, invece, nella banalità e perde quella spontaneità tipica, ad esempio, dei loro live.
Un album, Folgen, che si lascia ascoltare facilmente e, di tanto in tanto, vi darà anche il coraggio di ballare e tenere il tempo.

Simo

venerdì 4 ottobre 2013

FENNEK - TUTTO QUEL CHE RESTA

Che la scena Hardcore in Italia abbia avuto un declino è cosa piuttosto certa.
Chi da anni ne fa parte però riesce a dire la sua senza sfigurare di fronte ai mostri sacri d'oltreoceano e del resto d'Europa.
Attrito, Congegno, KKK, Plakkaggio Hc ne sono la riprova ma potrei citarne altrettanti.
Questa premessa per dire che fa davvero piacere ricevere album di gruppi che cercano di seguire questa attitudine riuscendo a prenderne l'essenza e a farla sua.
I brindisini Fennek, ad un anno e mezzo dal loro inizio propongono un Mini album (5 pezzi) che riesce ad esprimere la carica giusta per potersi, magari in futuro, mettere sulle stesso piano dei nomi sopracitati.
Certo ancora è presto, liriche più taglienti e un ritmo più forsennato, a tratti, aiuterebbero ma come debut album non possiamo che fare un applauso ai Fennek.


-Simo.




sabato 16 marzo 2013

COMPAGNI DI MERENDE - EST MODUS IN REBUS

Entroterra pesarese, tre ragazzi con la passione per il punk e per l'hardcore. La voglia di suonare, l'amicizia e la capacità di non prendersi mai troppo sul serio. Tutto questo sono i Compagni di merende che escono con il loro primo lavoro interamente autoprodotto. Est Modus in Rebus é un album semplice, di facile ascolto ma non per questo senza buone idee, non per questo privo di una musicalità, forse acerba ma affatto scontata. I tre ragazzi devono crescere, devono migliorare l'inglese e distaccarsi da qualche stereotipo ancora troppo "blinkniano". Aldilà di questo, l'album suona e suona davvero bene. Buona la base e il tiro che la batteria riesce a dare per tutto l'album, buoni i giri di chitarra che si lasciano andare anche in qualche rift di buona fattura. Liriche che passano da spunti introspettivi alla pura voglia di raccontare un'età che non tornerà. Diamogli tempo, la stoffa c'è, se non cadono nello scontato potranno dire ancora molto!

-Simo-



DISORDINE - BASTA IL PENSIERO

Torna il trio "lacustre". Direttamente dal Lago D'Iseo tornano, con "Basta il Pensiero", i Disordine, al loro terzo album in studio. Una crescita continua li ha portati a macinare e masticare punk e hardcore della vecchia scuola fin dai primi passi. Li ritroviamo oggi con questo nuovo album decisamente maturo sia nella musica che nei testi. Le influenze sono tante ma ben amalgamate fra le tracce dell'album. Un punk sincero e diretto, riflessivo e mai troppo veloce. Si va dai pezzi più classici dell'hardcore italiano con giri tipici di gruppi come Attrito o sottopressione fino alle cadenze del punk/rock old school di scuola newyorkese. Sick of it all in primis. Voce profonde e diretta che da fiato a liriche impegnate ed introspettive. Un album interamente autoprodotto e succo del sudore della band che riesce a trasmettere lo spirito DO IT YOURSELF che da sempre la contraddistingue. Una band decisamente da seguire nella sua sincerità e nelle coerenza che fa da filo conduttore alla propria storia. Niente di nuove sul fronte? Può essere. Ma è davvero importante quando le cose sono fatte bene?

-Simo-


venerdì 8 marzo 2013

30 MILES - THE SMILES OF RAGE & PARANOIA

Complessivamente un bel lavoro quello del trio fiorentino dei 30 MILES.
Un album che racchiude hardcore, punk rock semplice e diretto e qualche giro tipico del metalcore.
A tratti sfiorano il paragone coi My Chemical Romance nei loro pezzi più forti e veloci.
Un album suonato con una bella spinta non supportata a dovere però da una linea vocale troppe volte fuori dal contesto della canzone.
La sensazione è che di gruppi come i 30 Miles ce ne siano davvero tanti, se in grado però di rinnovarsi e di aggiungerci ancora un pò "del loro" non sfigureranno di certo all'interno di questa grande scena.

-Simo-



LENNON KELLY - S/T

Eccomi a recensire il primo lavoro in studio dei romagnoli Lennon Kelly.
La loro storia parla di un passato da punk/rocker tramutatosi,lungo la strada verso l'Irlanda, in un'accozzaglia di folk e pub dall'odore di birra e legno bagnato.
Entusiasmo che si mischia alla tipica euforia d'oltre manica: I Lennon kelly riescono dalle rive dell'adriatico a tramutare le loro esperienze di vita in racconti dalle liriche tipiche del folk irlandese. Niente da invidiare a gruppi della scena più affermati. Solo un pò di esperienza in più e una registrazione che renda giustizia alla bolgia che riescono ad esprimere durante i live.
Un album suonato con precisione e cura, un album curato nelle melodie che se aggiustato nelle dinamiche può davvero esplodere in faccia.
Pezzi tirati si mischiano bellissime ballate tra mandolini e rift di violino davvero sognanti.
Testi mai troppo scontati e la romagna nel cuore.
Un bel combo quello dei Lennon Kelly, sicuramente da seguire. Magari con una bella pinta di birra in mano.

-Simo-

 http://www.lennonkelly.com


lunedì 14 gennaio 2013

DUFF - CI SONO GENTE CHE NON STANNO BENE

Tornano i Duff e lo fanno con un album che si candida tra le migliori uscite del 2012.
Tornano i Duff che ci avevano lasciato con dei lavori davvero di spessore e ce ne consegnano uno in cui hanno raggiunto il pieno della maturazione, in cui potenza e melodia si mischiano alla perfezione. Un album dissacrante e tremendamento serio e riflessivo, un album che porta a sorridere al primo ascolto e riflettere, non poco, agli ascolti successivi.
Da quasi quindici anni sulla strada non hanno mai nascosto l'amore per il punk/rock e l'hardcore di fattura americana e, se negli anni passati l'unica pecca che gli si poteva riscontrare fosse quella di ripercorrere troppe le tracce di gruppi già affermati (molto vicine le sonorità dei NOFX), con Tallone da Killer e questo ultimo lavoro, possiamo tranquillamente affermare che il combo calabrese ha trovato il suo sound. 
Un sound contaminato da tantissime influenze (dallo ska più scanzonato, al reggae) in cui le liriche di voce non calano mai d'intensità e non tradiscono mai l'aspettative di una linea melodica che va a sposarsi benissimo tra rift di chitarra e una sezione ritmica davvero notevole. 
Una bella spolverata al caro vecchio hardcore anni '90, una lettura in chiave moderna grazie a testi d'attualità e ad una potenza dei suoni che ne fa una produzione davvero di qualità. 
Da quindi anni punk rockers, vecchi romantici che non smettono di dimostrare che il genere non è affatto morto anzi...può dare ed insegnare a tanti. 
Complimenti sinceri ai Duff quindi, disco consigliatissimo, capace di introspezione e spensieratezza, uno stile che non può deludere. 

-Simo-





mercoledì 5 dicembre 2012

IDOL LIPS - SCENE REPULISTI

Finalmente un album che prende spunto dalla scena americana punk di fine anni anni 70. I quattro ragazzi di Ceccano infatti, riescono a ricreare l'atmosfera della New York glam rock che si trascina ancora le influenza inglese della prima ondata punk vero e propria scoppiata nella Londra dei Sex Pistols. Un album carico di adrenalina, privo di rabbia ma carico di energia e divertimento. Un album irriverente, ben scritto e ben arrangiato. Scene Ripulisti viene suonato al limite tra il distorto e il crunch, un ottimo compromesso fra riverberi crea quel sound graffiante e ricco di alti che da all'album il tipico timbro punk, ricordando, a chi lo ascolta, buzzcocks e band affini. Ottime le linee vocali. Davvero un bell'album per il combo laziale. Un album sicuramente da provare.

-Simo-


martedì 27 novembre 2012

FFD - ANTIFA RIOT


La bomba è stata innescata, gli FFD festeggiano i loro vent'anni di storia con un album di incredibile impatto, rabbia e militanza politica. Un punk rock diretto, che non lascia scampo, un punk rock ricco di distorto, ricco di influenze roots. Non mancano infatti tracce e giri di chitarra in levare. Northern soul, un accenno di twist e, in lontananza, sonorità che ripercorrono le tracce dei Clash. Un album dosato su queste sfumature in modo veramente magistrale. Vent'anni di esperienza non sono pochi, vent'anni di militanza non possono che farsi sentire in liriche cariche di rivolta, cariche di voglia di reagire al fianco del movimento antifascista italiano. Antifa riot esprime il suo schieramento fin dal titolo, sing along e ritornelli urlati a gran voce non fanno che enfatizzare il lato impegnato degli FFD. Un album che consiglio vivamente a chi ha voglia di urlare e divertirsi, un album che potrebbe risvegliare la voglia di rivolta di molti di voi, un album che con un sound potente non lascia spazio a dubbi. Gli FFD ci sono, incazzati, scanzonati e con l'incredibile voglia di fare ancora tanta strada. Come dire...vent'anni e non sentirli!

-Simo-

venerdì 16 novembre 2012

PRETI PEDOFILI - FAUST

Il trio di Foggia propone uno stoner grottesco, dissacrante che sperimenta e che non ha paura di mostrarsi nel più lugubre aspetto dell'esistenza. Le tracce si susseguono come fosse una lunghissima canzone, sonorità psicadeliche si rincorrono tra suoni lenti e talmente introspettivi da sfiorare l'oscuro. Un album sicuramente suonato bene, sicuramente, però, destinato a pochi. Un album difficile da capire che mescola testi dissacranti e dalla tinte di "massimo volume" o "teatro degli orrori" musiche che sembrano provenire dalle segrete di una cattedrale. Un applauso per la sperimentazione per il resto consiglio l'ascolto a qualche temerario che ha voglia di cimentarsi in diversi minuti di tetro riflessivo parlare.

-Simo-