domenica 26 luglio 2020
CAPPELLAIO MATTO 2012 - 28/08/2012
mercoledì 15 luglio 2020
LE IENE - IMMAGINAZIONE
VIBORAS - VIBORAS AND FRIENDS ROCKERS UNITED
venerdì 10 luglio 2020
THE BRUTTONES - THE BRUTTONES
mercoledì 8 luglio 2020
SLÖTH - NATURE IS DUMB
giovedì 2 luglio 2020
ASHPIPE - SBANDATI
Oggi una recensione di un gruppo proveniente dalle province di Pavia e Alessandria. Parliamo degli ASHPIPE e del loro album "SBANDATI" uscito per KOB RECORDS che è una raccolta dei loro migliori brani dei loro precedenti tre album. Non avevo mai sentito gli Ashpipe nonostante festeggino 13 anni di attività e questo è stato un mio grave errore perché mi hanno entusiasmato davvero tanto già al primo ascolto. Ma in realtà me lo potevo immaginare perché Kob Records è una sicurezza. Sbandati parte con uno street punk di ottima fattura e poi si lancia verso brani Ska, Folk, Reggae e ancora Punk il tutto arrangiato e mixato in maniera ottima con chitarre taglienti e limpide, bassi potenti e melodie fatte col violino sempre molto coinvolgenti e con testi che ti fanno venire voglia di uscire per strada a protestare rivendicando un mondo migliore. Poetica di strada cantata con passione e sincerità, spaccati di realtà amara ma sempre con quel sapore di rivalsa, ritmiche serrate irresistibile quella voglia di ballare, saltare e gridare protestando pacificamente uniti. I miei pezzi preferiti sono: Tu Non Sei,La Volante, Odio Chiama Odio, Notte Buia, Heaven, Rude Way (l’unico inedito che la band ci regala e del quale è stato fatto anche un video) ma come sempre vi invito ad ascoltarlo e farvi la vostra idea. All’interno troviamo anche degli ospiti d’eccezione come Enrico dei Los Fastidios e Marino dei Gang. Aspettiamo con ansia di vederli dal vivo come sempre per ballare e urlare sotto il palco per divertirsi e contemporaneamente riflettere sulle tematiche trattate dagli Ashpipe in modo intelligente e non scontato. Stay Rebel!
Recensione a cura di Sid Parrot
YouTube Music , Kob Records Shop
Tracklist:
1 - Cuore E Polmoni
2 - Trema Cuba
3 - Tu Non 6
4 - Tolleranza Zero
5 - Football United ( Featuring – Enrico De Angelis )
6 - La Volante (Featuring – Marino Severini )
7 - Nero Sum
8 - Odio Chiama Odio
9 - Notte Buia
10 - La Ciurma
11 - Hooligans Attitude
12 - Ribrucia
13 - Forse Un Giorno
14 - Heaven
15 - Tell Me Boy
16 - Stay Free Stay Pipes
17 - Rude Way
18 - Oltre Al Ponte (Live)
19 - Bella Ciao
mercoledì 17 giugno 2020
LOS FASTIDIOS - JOY-JOY-JOY
martedì 2 giugno 2020
ARIANNA POLI - GROVIGLI
mercoledì 13 maggio 2020
MILKSNAKE - THE REAL EYE OF THE GOD
lunedì 9 marzo 2020
ANDEAD - OLD BUT GOLD
Innanzitutto vorrei iniziare ringraziando gli ANDEAD per avermi spedito l’ EP originale di OLD BUT GOLD presso il mio domicilio personale, per una volta nella vita mi sono sentito un Vip ;).
In queste sei tracce ritroviamo delle sonorità ben radicate nella musica Punk Rock con delle sfumature che creano un sound molto coinvolgente ed interessante. Le tematiche trattate spaziano dalla voglia della band di andare on the road e suonare, al precariato lavorativo, ai diritti umani e a esperienze personali nella vita di tutti giorni. Per concludere, l’ultimo lavoro del quintetto milanese risulta molto orecchiabile. Consiglio l’ascolto soprattutto in macchina per cantare a squarciagola quei ritornelli incalzanti che senza volerlo ti rimangono in testa.
1.Old But Gold
2. Lust For The Road
3. Comfortably Weak
4. Downtrodden
5. Gratification Breakdown
6. The Company Regime
giovedì 6 febbraio 2020
VIBORAS - SKELETONS IN THE CLOSET
Quando ho avuto la possibilità di recensire la band VIBORAS ne sono rimasto lusingato, dato che sono un loro fan. Passiamo alle cose serie, il quartetto Milanese dopo l’album d’ inediti “BLEED” uscito il 31 marzo 2019, sforna a fine dello stesso anno “ SKELETONS IN THE CLOSET”, contenente reinterpretazioni di grandi classici che spaziano dal Rock, al Pop, al Grunge e al Punk. Ho ascoltato l’album in diverse situazioni “lavoro, in macchina e durante le pulizie di casa” e devo dire che risulta di facile ascolto e molto diretto, peccato che duri così poco perché come sottofondo delle proprie giornate ti fa davvero compagnia. Ho apprezzato molto la cover di Rain dei The Cult, di Valvonauta dei Verdena con quella belle chitarre distorte e di Song 2 dei Blur che mi ha fatto tornare indietro a fine anni ‘90 quando da ragazzino la sentivo su MTV. Di recente la band ha comunicato di essere al lavoro per il prossimo album d’inediti che aspetto con curiosità. Pollice in su!!
1. Action ( The Sweet )
2. Valvonauta ( Verdena )
3. Song 2 ( Blur )
4. Rain ( The Cult )
5. Monday I’ll Be back ( Crummy Stuff )
6. Kiss Me Deadly ( Lita Ford )
7. I love it ( Icona Pop )
domenica 26 gennaio 2020
I COLPI - NESSUNO PIU' SUONA
Il Trio Bergamasco sforna un album Punk Rock dalle sonorità di fine anni '90 primi 2000, che sinceramente ho molto apprezzato. Le tematiche trattate toccano argomenti che vanno dai problemi sociali, come il consumismo e l’inquinamento, a esperienze personali che sfociano anche nell’introspettivo se ci si sofferma a guardare oltre le parole dei testi proposti.
A livello musicale l’album si fa ascoltare bene e senza compromessi, la chitarra e la voce sono graffianti, il basso fa un lavoro eccellente e la batteria non sbaglia un colpo.
Se siete alla ricerca di un album Punk Rock cantato in Italiano senza tanti fronzoli o giri di parole, siete nel posto giusto.
Tracklist:
1. Se Non Mi Sbaglio
2. Levati
3. Mi Hanno Detto Che
4. Ebola
5. Eccoci Qua
6. Il Problema
7. Vendetta
8. Croazia
9. Le Monete
10. Questi Sono i Suoni
Ascolta subito "NESSUNO PIU' SUONA" su Spotify al Link : https://open.spotify.com/album/0h7EYHVEUCXrxAm9Esq7gW
Segui I COLPI su Facebook: https://www.facebook.com/icolpi/
Recensione a cura di Sura
giovedì 23 gennaio 2020
SPAVENTAPASSERE - ...ADDOSSO O CONTRO
sabato 29 dicembre 2018
ANALFAPETI - ANALBUM
Nel loro disco d'esordio gli Analfapeti si presentano così, giusto per chiarire le cose.
Sono sincero, ero pronto al peggio. Con il gioco di parole del nome temevo di trovarmi di fronte ad una band demenziale, un genere che mal sopporto.
Fortunatamente mi sono dovuto ricredere. "Analbum" è un disco punk-rock, suonato da gente che il punk rock lo sa fare.
L'intro strumentale che apre l'album denota certamente pazzia, che velocemente peró lascia spazio alla prima canzone dell'album: "Benvenuti all'inferno" e si capisce subito che la banda veneta fa sul serio.
Non c'è modo migliore per cominciare, un bel pezzo dove si capisce subito come il punto di forza degli Analfapeti siano i ritornelli coinvolgenti.
Gli Analfapeti dimostrano di destreggiarsi bene anche quando si affacciano nei territori dello ska-punk, come dimostra il secondo pezzo "Ragazza a-sociale". Il terzo invece è un rock 'n roll tiratissimo che ricorda molto lo stile dei Gerson.
"I Clash che conosco sono quelli di strummer"
I testi degli Analfapeti sono molto espliciti, con qualche riferimento personale, ma sono le critiche sociali che la fanno da padrone come è giusto che sia quando si fa punk-rock. E ce n'è per tutti: ragazzine ossessionate dai social, preti pedofili, gente responsabile di un sistema di sfruttamento, fighetti milanesi, chi suona musica di dubbio gusto (il termine "merda" forse rende meglio l'idea).
Tra i pezzi che ho apprezzato di più ci sono "L'amica", un classico tema adolescenziale ma con un ritornello che ti rimbalza in testa, e "Candyland Italia", dalle sonorità molto anni 90, quasi hardcore.
Piccola curiosità: il pezzo “Padre merluzzo” vanta la collaborazione con Nicoló degli Scacciapensieri, nonostante ció a mio parere non rientra tra le migliori canzoni del disco. Un album che tuttavia dimostra una buona capacità compositiva. L'unico appunto riguarda i cori, forse insufficienti a volte nel sostenere la voce principale.
Tracklist:
sabato 8 febbraio 2014
NH3 - RISE UP
Questo il bagaglio con cui gli NH3 entrano in studio per registrare "RISE UP".
Un eccellente modo di presentarsi a chi non lo conosce ancora è il pack del cd.
Una copertina che non lascia spazio ad equivoci, l'attaccamento alla strada, alle storie di periferia, ai colori che emergono dai muri e dall'asfalto, ragazzi senza fronzoli che puntano al nocciolo delle questioni.
Un Sing along apre il cd sfuma e già la prima traccia arriva come un pugno in faccia dritta a chi l'ascolta.
I 7 ragazzi di Pesaro a colpi di punk/hardcore mettono in guardia: Questo è soltanto l'inizio.
Il dosaggio fra Hardcore e Ska (combat, sporco e ribelle) riesce a far capire subito le tonalità che assumerà l'album. il singolo in uscita già da qualche mese e accompagnato da un video (tra l'altro davvero notevole) è un inno contro il razzismo cantato a più voci e impreziosito dalla presenza di due esponente di spicco del panorama combat Europe (Enrico dei Los Fastidios e Ale dei Redska). Una bomba punk che davvero ha il sapore della poesia (liriche talvolta semplici e diretta talvolta davvero ricche di "poesia" e della strada.
Giri di fiati non troppo complessi ma che fanno muovere e che arrivano come e dove devono arrivare. La denunzia all'omofobia è uno strizzare l'occhio allo ska 2tone e al reggae.
Cori e rift che fanno dell'entusiasmo una bandiera per la denuncia di argomento così scomodo.
Il calcare palchi di centri sociali porta gli NH3 a scrivere vento resistente in cui possiamo trovare la voce di Dema dei Talco (band a cui il combo pesarese ha aperto i concerti nelle ultime date del tour tedesco).
L'album prosegue su questa linea, Punk, Hardcore e Ska in un'alternarsi davvero completo.
Ultima parte dell'album in cui forse manca una canzone da "SCEGLIERE" ma davvero ottima.
La finezza della citazione anche grande Bob Marley sul finale dell'ultima traccia, la cover di Police On My Back e le tastiere del Veggente (Redska) impreziosiscono un album assolutamente coerente, cattivo e diretto in cui le esperienze e la voglia di risorgere viene urlato dall'inizio alla fine senza compromessi ne mezze misure.
In mezzo a copertine satinate, in mezzo a tante band che mutano in base alle mode, questi 7 ragazzi di Pesaro riescono a portare la rabbia della strada, l'entusiasmo delle gradinate (da sempre legati al calcio popolare) e il valore dei loro ideali in musica.
Strada trovata e un'altra ottima produzione targata One Step Records.
Un album da avere.
A cura di AYNIP
martedì 24 dicembre 2013
MEFITICA - DALLA TRIADE SOTTERRANEA (DEMO)
Il disco che stò per recensire è il loro primo demo e si intitolo "Dalla Triade Sotteranea" la cui copertina ritrae i membri della band in una veste grafica simile a un albo di "Dylan Dog".
Il Demo comincia con "Gas Mefitico" che propone un breve intro con sonorità lente per poi sfociare nel devasto tipico del genere.
Il pezzo convince subito al primo ascolto grazie a una batteria spacca-ossa, suono marcio e aggressivo e alla demoniaca voce di Pam.
"Gas mefitico" termina con un outro che sembra portare l'ascoltatore direttamente tra i vampiri dei carpazi.
Subito dopo inizia EGF: traccia senza fronzoli che inzia subito bella tirata con parti vocali leggermente più "pulite" rispetto alla traccia precedente.
Il motivo di questa scelta potrebbe potrebbe essere ricercato nelle tematiche del pezzo: questa canzone non è prettamente splatter ma è "di denuncia" ed è quindi necessario che il messaggio sia un pò più comprensibile.
Nella terza traccia, intitolata "Nel marciume", assistiamo a un cambio di voce: Antonio diventa la voce principale e Pam passa ai cori. Il pezzo è davvero interessante perchè utilizza termini prettamente splatter ma parla di argomento molto serio: un occhio che guarda compiaciuto il risultato della sua guerra pilotata per portarci verso il nuovo ordine mondiale.
"Spellata viva" riprende le sonorità e le tematiche della prima traccia. Invece "Suicidium" descrive, per l'appunto, un suicidio e alterna sapientemente la voce di Antonio con quella di Pam. In questo pezzo è davvero massacrante la batteria sopratutto verso la fine dove c'è un buon cambio di tempi eseguito con un precisione quasi chirurgica.
Per qualche assurdo motivo, il pezzo mi ha ricordato il suicidio di "Dead" della famosissima band black metal Mayhem.
Sangue di latte è l'ultimo pezzo di cui non ho molto da dire se non le cose positive già dette per "Gas Mefitico" e "Spellata vita".
Il disco è davvero bello e dà nuova linfa vitale ad un genere che ne ha davvero bisogno.
Auguro ai Mefitica buona fortuna e spero di vederli live da queste parti il più presto possibile.
-Friz-
Qui potete ascoltare l'album: https://soundcloud.com/mefitica
domenica 10 novembre 2013
SQUALO - IL POPOLO DEL NULLA
-Simo-
martedì 29 ottobre 2013
DEVASTED - HOPELESS
-Simo-
martedì 15 ottobre 2013
BANKROBBERS - FOLGEN
venerdì 4 ottobre 2013
FENNEK - TUTTO QUEL CHE RESTA
Chi da anni ne fa parte però riesce a dire la sua senza sfigurare di fronte ai mostri sacri d'oltreoceano e del resto d'Europa.
Attrito, Congegno, KKK, Plakkaggio Hc ne sono la riprova ma potrei citarne altrettanti.
Questa premessa per dire che fa davvero piacere ricevere album di gruppi che cercano di seguire questa attitudine riuscendo a prenderne l'essenza e a farla sua.
I brindisini Fennek, ad un anno e mezzo dal loro inizio propongono un Mini album (5 pezzi) che riesce ad esprimere la carica giusta per potersi, magari in futuro, mettere sulle stesso piano dei nomi sopracitati.
Certo ancora è presto, liriche più taglienti e un ritmo più forsennato, a tratti, aiuterebbero ma come debut album non possiamo che fare un applauso ai Fennek.
-Simo.
sabato 16 marzo 2013
COMPAGNI DI MERENDE - EST MODUS IN REBUS
-Simo-
DISORDINE - BASTA IL PENSIERO
-Simo-
venerdì 8 marzo 2013
30 MILES - THE SMILES OF RAGE & PARANOIA
Un album che racchiude hardcore, punk rock semplice e diretto e qualche giro tipico del metalcore.
A tratti sfiorano il paragone coi My Chemical Romance nei loro pezzi più forti e veloci.
Un album suonato con una bella spinta non supportata a dovere però da una linea vocale troppe volte fuori dal contesto della canzone.
La sensazione è che di gruppi come i 30 Miles ce ne siano davvero tanti, se in grado però di rinnovarsi e di aggiungerci ancora un pò "del loro" non sfigureranno di certo all'interno di questa grande scena.
-Simo-
LENNON KELLY - S/T
La loro storia parla di un passato da punk/rocker tramutatosi,lungo la strada verso l'Irlanda, in un'accozzaglia di folk e pub dall'odore di birra e legno bagnato.
Entusiasmo che si mischia alla tipica euforia d'oltre manica: I Lennon kelly riescono dalle rive dell'adriatico a tramutare le loro esperienze di vita in racconti dalle liriche tipiche del folk irlandese. Niente da invidiare a gruppi della scena più affermati. Solo un pò di esperienza in più e una registrazione che renda giustizia alla bolgia che riescono ad esprimere durante i live.
Un album suonato con precisione e cura, un album curato nelle melodie che se aggiustato nelle dinamiche può davvero esplodere in faccia.
Pezzi tirati si mischiano bellissime ballate tra mandolini e rift di violino davvero sognanti.
Testi mai troppo scontati e la romagna nel cuore.
Un bel combo quello dei Lennon Kelly, sicuramente da seguire. Magari con una bella pinta di birra in mano.
-Simo-
http://www.lennonkelly.com
lunedì 14 gennaio 2013
DUFF - CI SONO GENTE CHE NON STANNO BENE
mercoledì 5 dicembre 2012
IDOL LIPS - SCENE REPULISTI
-Simo-
martedì 27 novembre 2012
FFD - ANTIFA RIOT
La bomba è stata innescata, gli FFD festeggiano i loro vent'anni di storia con un album di incredibile impatto, rabbia e militanza politica. Un punk rock diretto, che non lascia scampo, un punk rock ricco di distorto, ricco di influenze roots. Non mancano infatti tracce e giri di chitarra in levare. Northern soul, un accenno di twist e, in lontananza, sonorità che ripercorrono le tracce dei Clash. Un album dosato su queste sfumature in modo veramente magistrale. Vent'anni di esperienza non sono pochi, vent'anni di militanza non possono che farsi sentire in liriche cariche di rivolta, cariche di voglia di reagire al fianco del movimento antifascista italiano. Antifa riot esprime il suo schieramento fin dal titolo, sing along e ritornelli urlati a gran voce non fanno che enfatizzare il lato impegnato degli FFD. Un album che consiglio vivamente a chi ha voglia di urlare e divertirsi, un album che potrebbe risvegliare la voglia di rivolta di molti di voi, un album che con un sound potente non lascia spazio a dubbi. Gli FFD ci sono, incazzati, scanzonati e con l'incredibile voglia di fare ancora tanta strada. Come dire...vent'anni e non sentirli!
-Simo-
venerdì 16 novembre 2012
PRETI PEDOFILI - FAUST
-Simo-















































