martedì 21 febbraio 2023

CRANCY CROCK - MAYDAY

CRANCY CROCK - MAYDAY

"Mayday" rappresenta un'autentica esplosione di punk rock. 
Questo album, il sesto della band bergamasca, è un concentrato di potenza e intensità, con testi ben scritti che trasudano positività e freschezza. 
La title track, con il suo ritornello martellante, è senza dubbio un punto forte dell'album, così come la rabbiosa "Lacrime di cemento" e la conclusiva "Giorni storti", in cui la voce del mitico Russu dei Totale Apatia ci riporta indietro nel tempo.

Il suono è deciso e ben curato, con arrangiamenti che rimangono impressi e testimoniano la grande attenzione alla tradizione punk rock.
Il disco è stato prodotto dai Crancy Crock e da Gasterecords, con la partecipazione di Scatti Vorticosi, Samoan Records e All You Need Is Punk
La registrazione, il mixaggio e il mastering sono stati affidati al talentuoso Giò Bottoglia presso l'Indiebox Music Hall di Brescia.

Se sei un amante del punk rock, "Mayday" è un album che non puoi perdere. 
Con la loro energia, passione e capacità tecnica, i Crancy Crock dimostrano di essere ancora oggi (ebbene sì sono in giro da 25 anni, chi lo direbbe) una delle band di riferimento per il genere, mantenendo vivo il fuoco che li ha caratterizzati in tutti questi anni di carriera. 
Un album che lascia un'impronta indelebile, e che sicuramente merita di essere ascoltato da tutti!

A cura di AragostaRobot 


Tracklist:
01. Basta piangere
02. La guerra delle lancette
03. Un nuovo giorno
04. Vero
05. Mayday
06. Lacrime di cemento
07. Giorni storti (feat. Russu – Totale Apatia)


venerdì 17 febbraio 2023

MIDDLE FINGER - ABBIAMO ANCORA VOCE

MIDDLE FINGER - ABBIAMO ANCORA VOCE

Rivitalizzare l'anima punk è ciò che i Middle Finger hanno fatto con il loro ultimo album, "Abbiamo Ancora Voce". 
Si tratta di un lavoro che non solo descrive la vita delle persone, ma che sottolinea la loro voglia di ribellarsi e combattere contro un mondo che non li rappresenta.
Il loro sound è un mix di riff taglienti, ritmiche aggressive e cori coinvolgenti, che ti spingono a scendere in piazza e a far sentire la tua voce. 
In questo disco si avverte una sorta di rabbia consapevole, una rabbia che si nutre della voglia di cambiamento e di giustizia sociale.
Ci sono brani che si distinguono per la loro carica emozionale, come "Fuorigioco" e "La voce dei ragazzi", che ti prendono per mano e ti portano in un viaggio fatto di birre, sudore e puro punk.
In sintesi, "Abbiamo Ancora Voce" è un album autentico e senza fronzoli, capace di far emergere la personalità della band e di toccare le corde più profonde dell'ascoltatore. 
È un invito a non arrendersi, a non piegarsi al sistema e a lottare per i propri diritti.
Insomma, un lavoro che ha il potere di dare voce a chi non ha voce.

Prodotto da Last One To Die in collaborazione con Radio Punk, Born Strong Disco, Tumulto Records, registrato, mixato e masterizzato da Giorgio Gobbo presso il The Voice of Retaliation Records di Ivrea, grafica di CAMBIO, fotografie di Alberto Ratto

A cura di AragostaRobot


Tracklist:

01. Intro
02. A testa alta
03. Quel vecchio pub
04. Non finirà mai
05. La voce dei ragazzi
06. Il nostro mondo
07. Non siamo niente
08. Sogni e realtà
09. Fuorigioco
10. Canzoni
11. Ancora noi (feat. Giorgio Gobbo – Ostile)
12. Canzoni (acoustic)


domenica 22 gennaio 2023

AMOS & THE RUERS - RESTA IL ROCK'N'ROLL

AMOS & THE RUERS - RESTA IL ROCK'N ROLL

Resta il rock'n'roll” ultimo album di Amos & the ruers uscito qualche mese fa. Rock n roll, blues, western, southern rock, ci si possono sentire influenze punk come new York Dolls, Cramps e anche qualcosa dei primi Die Toten Hosen. Non c’è niente di nuovo in questo disco e non credo che il terzetto lombardo cercasse un sound innovativo ma semplicemente hanno imparato la lezione del miglior rock americano e l’hanno personalizzata. Per gli amanti del genere è un ottimo disco ma non è certo per chi cerca la novità anche se sicuramente tramandano la tradizione anche ad ascoltatori giovani.
Più ci si addentra nel disco e più si rimane invischiati in atmosfere d’altri tempi grazie anche ai testi che portano l’ascoltatore direttamente in un film western o in locali fumosi e in ogni brano si avverte un certo senso di pericolo, tutto ciò che il rock n roll ha insegnato.

A cura di Sid Parrot


Tracklist:

01 - Ruers 
02 - Tutti Matti
03 - New Mexico 
04 - Centerba for Breakfast 
05 - Oklahoma
06 - Come ti va
07 - Nessun Confine
08 - Retrò 
09 - Midsummer Night High
10 - Resta il Rock'n'Roll

lunedì 16 gennaio 2023

DISCHORDIA - ANDRÀ TUTTO BENE

DISCHORDIA - ANDRÀ TUTTO BENE

Registrato a Rabatta (FI) da Luca Fanti è uscito per Arrosti Records distribuito da AudioglobeAndrà tutto bene” è l’EP dei Dischordia, band che si aggira nelle zone del fiorentino. Dopo il primo lavoro “Let the queen die” hanno messo insieme 7 brani in classico stile Dischordia dove badano più alle emozioni che agli arrangiamenti e alle melodie. Ci si può sentire dentro svariate influenze hc melodico come Good Riddance, No Use For A Name, I primi NOFX e tanti altri anche se la loro impronta personale è ben definita. 
I Dischordia hanno da dire qualcosa e lo dicono senza mezzi termini fregandosene un po’ di tutto quelle che sono le regole. Quindi al mio orecchio il tutto risulta molto sincero. I brani che preferisco sono quelli più scuri dove credo che la band possa sviluppare un potenziale ancora inespresso piuttosto che le canzoni più scanzonate. La mia preferita è “Cloroformio” che da musicista e produttore avrei avuto piacere di prendere e rimodellare…. Ma chissà che i ragazzi dei Dischordia non mi permettano un giorno di aggeggiare sui loro files.
In attesa di nuovi lavori godiamoci questo “Andrà tutto bene” che nel panorama del punk italiano rimane tra i miei preferiti attualmente.

A cura di Sid Parrot


Tracklist:

01 - Essenza
02 - Nuovo Mondo
03 - Fanculo
04 - Riba 
05 - Cloroformio
06 - Day's Gone 
07 - Dischordia 


giovedì 10 novembre 2022

PEOPLE HATE EACH OTHER - THE NEXT CHAPTER


PEOPLE HATE EACH OTHER - THE NEXT CHAPTER
(Recensione Multipla)


Il 7 settembre è uscito su Bandcamp ( https://peoplehateeachother1.bandcamp.com/album/the-next-chapter ) "The Next Chapter" il nuovo album dei People Hate Each Other prodotto da Love Record e il 17 settembre è stato pubblicato su tutte le piattaforme digitali


BIOGRAFIA
People Hate Each Other nascono nel 2018 e nel gennaio 2020 esce il primo album "Punk is dead...Hooray for the Punk!". In seguito alla pandemia il gruppo si divide e rimane un progetto solista del leader della band Sid Parrot (attivo nella scena punk già dalla fine degli anni 90 con Riot Flowers, Woody Wood Punks e Mascarpones con i quali esce con un 7" intitolato "Fuori dal gruppo!") autore di tutte le canzoni dei People Hate Each Other.
Durante il periodo pandemico ha portato in giro il progetto dal vivo solo con chitarra acustica e voce girando l'Italia e aprendo concerti a band importanti tra i quali i Derozer.
Ha partecipato al disco “Rockers United” di Viboras and Friends nel 2020 cantando nella canzone "For every fall", la canzone "Conspiracy" è stata inserita nella compilation "Punk Rock Against War" per Inconsapevole Records, "Hate" è stata inserita nella compilation “Burning Bridges” di Radio Ponte e altre canzoni sono state inserite in svariate compilation indipendenti italiane e sudamericane.
Nel 2021 "Hate" viene trasmessa nel programma radio statunitense "The Underground Garage" di Rodney Bingenheimer iconico dj rock.
Nel 2022 è presente alla voce e cori nella canzone "DIY" dei Rubber Room.
Inoltre Sid Parrot è presente nella prefazione di "Do what you want - La storia dei Bad Religion" scritto dai Bad Religion e da Jim Ruland e appare anche, in qualità di traduttore, in "This is Joe public speaking" di Anthony Davie, un libro che raccoglie le testimonianze dei fan che hanno incontrato Joe Strummer e i Clash.
Nel 2022 Sid Parrot ha infine lavorato alla realizzazione di The Next Chapter, secondo lavoro dei People Hate Each Other, che sono diventati un progetto solista e sono prodotti dalla Love Records, associazione culturale ed etichetta discografica fondata dallo stesso Sid Parrot e dalla sua compagna Maria Francesca Coeli (con cui ha anche un progetto musicale dal nome Marlena & Sid che uscirà a breve col primo album) per diffondere la musica, l'arte e la cultura.

IMPRESSIONI

(Nando dei Senzabenza)
Nuova prova discografica per i fiorentini PEOPLE HATE EACH OTHER, già protagonisti di un ottimo esordio col precedente “Punk is dead”.
“The Next Chapter” ci propone un punk rock melodico, a volte tirato, a volte più cadenzato, con interessanti sconfinamenti in altre sonorità (ska, grunge e…..altro), ma comunque dal suono molto “statunitense”.

(Stefano di SHS Bears)
Una botta di punk. Questo è il parere istintivo che mi viene da esprimere a bruciapelo. L’album scorre meravigliosamente senza rendersi neanche conto della successione dei brani. Non perché, beninteso, siano troppo uguali tra loro, ma piuttosto per merito della loro genuinità e della loro essenza verace.
Verrebbe da dire, insomma, una triplice analisi della società in cui viviamo, dove tutti ostentano saggezza ed apertura ma, se andiamo a guardare i fatti oltre ai post e alle citazioni pubblicate sui social, la gente là fuori è sempre più svuotata dell’umanità.
“The Next Chapter” denuncia questa ipocrisia in modo diretto, crudo e senza mezzi termini.

(Francesco alias Cappellaio Matto)
I People Hate Each Other tornano con il secondo album dal quale si possono da subito dedurre influenze di band come: Rancid, Misfits ma anche Specials (per la parte più ritmata e cori).

(Gento alias Tizio)
Il disco ha un pregio clamoroso... è onesto! È sincero e pure un po' stronzo, che secondo me non guasta mai.
Ci ho sentito un sacco di richiami a band con le quali sono cresciuto (dai primi Bad Religion ai Rancid passando per un bel po' di band hc punk degli anni che furono fino ad alcune cose alla Turbonegro)

(Lorenzo dei Dischordia)
The Next Chapter è la seconda fatica dei (o del) People Hate Each Other. Un disco autoprodotto da Love Records che vede Sid Parrot vestire i panni dell'autore, arrangiatore, musicista, fonico mix e mastering
La premessa fatta dall’artista come il disco più punk di sempre lancia una vera e propria provocazione che potrete approfondire sui canali della band.
La copertina disegnata dall’americano Washbeast è veramente figa , ma veniamo al contenuto…
Il disco suona molto Rancid style e varia tra ska e punk rock classico con qualche punta di HR melodico che mira ad un contesto sociale e politico. Una ricetta per sopravvivere nell'epoca della performance e del profitto. Ma trovano comunque spazio emozioni personali dell’artista.

(Luca di Across e Duff)
Questo disco è fatto di belle canzoni, diverse ognuna tra loro, si strizza l’occhio al Rock n’ roll,allo ska ed ovviamente al Punk Hc,poi il fatto che alla fine sia stato fatto tutto da una sola mano lo rende assolutamente unico, nessuno ha mai fatto una cosa del genere nel Punk rock o sbaglio? A me questo basterebbe per spingermi a scoprire questo progetto. Altra cosa assolutamente fighissima è il timbro della voce di Sid ed al fatto che sappia armonizzare perfettamente le parti vocali.

(Sura di Why Not Loser)
I PEOPLE HATE HEACH OTHER con quest’ultimo lavoro dimostrano di aver raggiunto una maturità artistica data dagli arrangiamenti curati e mai banali. Un orecchio fino e abituato ad ascoltare PUNK ROCK coglie tutte le sfumature di questo album, che possono ricordare gruppi come NOFX, i già citati RANCID, gli OFFSPRING e potrei citarne ancora altri, ma mi fermo qui.

LE CANZONI

(Nando dei Senzabenza)
Si parte benissimo con “Man or cop?”. Bad Religion style, con la bella e intensa voce “rasposa” di Sid, che caratterizza tutto l’album.
Si prosegue a briglia sciolta fino a “Punk rock”, uno dei pochi episodi “british” dell’album: molto bella e dal ritornello che si fissa in testa subito.
Arriva poi il momento di una “scivolata” nello ska alla Rancid con “Terrible Monster”. Non mi fa impazzire ma ci sta dentro alla grande.
Con “No friends” si esplora il territorio “Seattle sound” con una splendida song. Una delle mie preferite.
Si torna poi al sound più usuale per la band con “Change the world”, che non sfigurerebbe affatto in uno dei migliori album dei NOFX.
Chiude l’album la bellissima “The next Chapter”: punk rock selvaggio, a tratti quasi noise, con un carino effetto megafono alla voce.

(Stefano di SHS Bears)
Ce n’è per tutti: da brani contraddistinti da una maggiore velocità e ritmiche incalzanti, fino al buon classico punk-rock più lento che (parere personale) ho sempre adorato. Un merito va anche alla varietà dei testi, che toccano la sfera quotidiana, sociale e politica.

(Francesco alias Cappellaio Matto)
La prima traccia si chiama :
"Man or Cop" ed è un brano che va dritto al sodo senza molti compromessi.
È caratterizzata da uno stile Hardcore Punk e un finale sfumato che rimane particolare( in quanto inusuale nel genere).
"New Life" prosegue con la linea intrapresa con la traccia d'apertura spostando però le tematiche su una riflessione personale.
"Go Johnny go" è una traccia volutamente sporca con rimandi ai Misfits e delle caratteristiche a volte goliardiche ed "oi".
"Punk Rock" è caratterizzata da un riff di chitarra martellante e un vestito più Indie anni 2000.
"Terrible Monsters" è un brano che fa riprendere fiato ( dalla linea molto tirata dei precedenti ) e se ne esce con uno stile Ska ritmato e ballabile.
"Hero" ha un intro di batteria molto spezzettato e si differenzia dai precedenti brani per la presenza di assoli di chitarra.
"No friends" non è tirata come le altre ma riesce comunque a colpire e anche a emozionare per la tematica della solitudine trattata.
"Hate" richiama lo stile Ramones ed è un brano che dice ciò che vuole dire nel suo minuto e mezzo di durata.
"Change the world" ha delle importanti aperture corali in aggiunta ad armonie e melodie ricercate e non banali.
"All your soul"scurisce i toni e utilizza dei cori (botta e risposta)per staccare dal ritmo ossessivo.
"Song for the losers" rimanda ai primi Offspring e utilizza gli accordi di chitarra come Riff nei versi, l'atmosfera è cupa e malinconica.
"The Devil told me" ha un intro radiofonico che stranamente ricorda Manu Chao e prosegue con uno Ska Rock un po' scanzonato cantato/urlato con cori che spezzano .
L'ultima traccia si chiama :
"The next chapter" ed è un brano che soffoca un po' la voce del cantante con un effetto megafono ed è caratterizzata da una ripetitività ossessiva in stile grunge.

(Gento alias Tizio)
Pezzo top per me "Go Johnny Go", mega, anzi supermega catchy (a me gasano ste robe qua... Sorry)
Chicca assoluta, direi da cuoricino, il coretto nel ritornello di "All Your Soul"... Super figo.

(Luca di Across e Duff)
Il mio metro di paragone per una band o un solista è sempre e solo uno. Se scrivi delle belle canzoni puoi anche registrarle alla “cazzo”(che poi non è il caso di questo album) che restano sempre delle belle canzoni.

(Sura di Why Not Loser)
Composto da tredici tracce, l’album parte in bomba con le canzoni MAN OR COP?, NEW LIFE, GO JOHHNY GO!, PUNK ROCK e rallenta con TERRIBILE MONSTER, composizione dalle sonorità ska punk in puro stile RANCID. L’ascolto riprende un’impennata con le successive canzoni per poi addolcirsi nuovamente con THE DEVIL TOLD ME e terminare con la Title Track THE NEXT CHAPTER.

CONCLUSIONI

(Nando dei Senzabenza)
Sulla registrazione….direi che suona tutto benissimo; in particolare le chitarre, taglienti e cattive.
In conclusione un album pieno di ottime songs, che non annoia mai….e cosa può offrirti di meglio un disco?....

(Stefano di SHS Bears)
Non intendo affatto promuovere il cliché per il quale, se fai punk, la tua musica debba per forza suonare come gli stornelli nelle cantine (e nessuno me li tocchi, gli stornelli e le cantine). Con questo voglio solo dire che, a furia di cercare la qualità suprema e il suono perfetto, si finisce per essere troppo perfezionisti, dimenticandosi della spontaneità e della naturalezza con cui un brano punk viene creato.
E non sono certo io a dover ricordare che punk e spontaneità sono due facce della stessa medaglia. Insomma, ascoltatevi questo disco e godetevi la vita con una birretta senza troppi pensieri.

(Francesco alias Cappellaio Matto)
Alla fine dell'ascolto si ha tra le mani un album maturo e ben registrato che presenta un sound molto tirato ma con delle pause intelligentemente dosate e aiutate da interessanti cori e melodie più ballabili.
Il richiamo agli anni 90 è ben evidente,
ma si percepisce la capacità dell'artista di ispirarsi e non copiare riuscendo a lasciare un impronta personalizzata nel panorama della musica Punk indipendente.

(Gento alias Tizio)
Devo trovare qualcosa di non totalmente convincente?
Probabilmente avrei fatto una copertina più "in linea" col disco.
Meno colori, meno "patinata", più old school e diy.
Ma ovviamente fossero questi i problemi della vita...
Ah devo dare un voto come a scuola?
E che cazzo ne so... 7 e mezzo? 7 e mezzo mi sembra un voto corretto.

(Lorenzo dei Dischordia)
Vi posso comunque dire che è un buonissimo prodotto e sicuramente agli amanti del genere non può non piacere

(Luca di Across e Duff)
I pezzi sono davvero tutti belli. Assolutamente da non perdere!




Tracklist: 
01 – Man or cop? 
02 – New Life 
03 – Go Johnny go
04 – Punk rock
05 – Terrible monster
06 – Hero
07 – No friends
08 – Hate
09 – Change the world
10 – All your soul
11 – Song for the losers
12 – The Devil told me
13 – The next chapter

giovedì 13 ottobre 2022

FEDEZ feat SALMO - VIOLA

FEDEZ feat SALMO - VIOLA 



Salmo e Fedez hanno pubblicato "Viola" un brano """Pop Punk""", e potevamo noi non fare un'analisi approfondita? (Sì)
Ebbene ora inizia la recensione:
Non ho ascoltato il brano.
No in realtà ho ascoltato 30 secondi e ho staccato perché lo trovo un insulto.


-MAT

A parte gli scherzi questa sarà la prima recensione fatta da una community, quindi avete ascoltato il brano e volete dire la vostra opinione?
Contattateci sui nostri canali social e diteci cosa ne pensate, la recensione sarà scritta da tutti voi.
Tornate qui tra qualche giorno per vedere il risultato di questo esperimento.

Qui trovate dove contattarci 


Qui trovate il brANO




Cosa ne pensa la community?

Se l'intento è targhettizzare un pubblico di tredicenni va più che bene...

Ho ascoltato il brano Fedez/salmo... Non tutto perché non sono riuscito a finirlo... Ho pensato in ordine di apparizione dei miei pensieri:
1) che cagata
2) troppo scialba 
3) cosa ha di punk? La chitarra elettrica e basta?
4) in realtà è perfetta per farla passare in Italia come pop punk
5) in Italia facciamo sempre così... Quel che succede in usa lo copiamo... E se la nuova ondata pop punk viene dai rapper anche qui in Italia dovrebbe funzionare
6) si sente che non ci credono nemmeno loro
7) il testo è insulso
8) fa tristezza
9) fa troppo cagare
10) chiudi il video

Fedez sta al Punk Rock come Malgioglio sta alla Figa

Aldilà di qualsiasi pregiudizio, il pezzo è comunque deboluccio: una versione edulcorata di una b-side scartata dai Blink. Se fai un'operazione del genere, a mio avviso, o fai un pezzo veramente cattivo oppure lascia stare.

che pena...
Immensa per noi la pena. C'è chi fa Punk Rock nelle cantine come facciamo noi e poi c'è chi grazie ai soldi pensa di poter fare quello che vuole e di spacciarsi anche per ciò che non è.
Fedez è un megalomane in cerca sempre e solo di visibilità, costi quel che costi.

Ecco la mia recensione: ero sul cesso e mi ha aiutato a fare la cacca! Grazie.

Dio fa che merda...raccapricciante.

quando vedremo i TOXIC YOUTH Official farsi aprire un concerto da 'sti due ragazzini poco talentuosi?

Credo che la stessa canzone non suonata da loro ma da una band punk qualsiasi, sarebbe piaciuta. Forse questo snobismo non è poi così punk a pensarci bene.

Punk?....non ditelo che poi le nuove generazioni ci credono davvero

Speriamo che almeno nella musica mainstream aumenti la voglia di aggiungere gli strumenti, visto che negli ultimi anni si è persa come cosa 🙏🏼 guardiamo il lato positivo 💚

Ho ascoltato i primi dieci secondi, poi ho spento subito. Ncs.

Suona come un pezzo da classifica di un gruppo di 20enni di adesso alla fine🤷 .ben fatto ben curato nei ghirigori Un po' di effetto sulla voce ecc.. va bene per teenager che ascoltano un po' di blink un po' di machine g.k. un po' di mahmood😁

Bah.... Se fosse stato fatto da qualsiasi altra punk band italiana.... Mi avrebbe comunque fatto cagare, per carità è registrato bene e i suoni sono perfetti (anche troppo) ma sto linguaggio politically correct finto maleducato unito a una tematica da terza elementare forse è addirittura dannoso. Non possono parlare di punk perché questo è pop, e neanche troppo bello, sarebbe bello se qualche "artista" ci aiutasse a fare conoscere il nostro genere alle nuove generazioni ma così, oltre ad allontanare si rischia di fare segnali sbagliati. Per farla breve, ascoltatevi i Turbospaghetti e vaffanculo Fedez 😂😂😂

Partiamo da un presupposto senza giudizio morale, ma oggettivo: questo pezzo non è punk, loro non sono dei musicisti punk.

Questo è un pezzo pop, con un testo pop, fatto per il main stream.

Il punk prima ancora di essere uno stile musicale, dovrebbe essere un'attitudine, un punto di vista, un modo di pensare, uno stile di vita che si traduce poi in quello che si scrive.

A questo pezzo, prima del sound, manca una la coerenza per definirsi punk.

 Il punk viene dai marciapiedi, quelli marci, non dai salotti di un soggetto plurimilionario che vive nel suo mega loft milanese, fingendosi un alternativo.

La cosa che mi mette più tristezza è che ci sono, anche in Italia, decine di band che fanno del vero punk, con centinaia di album, di live, conquistati con tanto sangue e sudore ma dei quali si ignora il nome: vedere questo pezzo, in soli 4 giorni, fare 500.000 visualizzazioni su YouTube pensando di portare alla ribalta un genere che non gli appartiene mi fa piangere.

lunedì 6 giugno 2022

LIZI AND THE KIDS - KEEP WALKING

 LIZI AND THE KIDS - KEEP WALKING

Ho conosciuto Lizi e i LIZI AND THE KIDS  durante il Lockdown dovuto alla pandemia di COVID-19 grazie agli amici Viboras che mi affidarono le chiavi di "moderatore" in una delle puntate del format "VIBORAS AND FRIENDS"! Lasciamo questo excursus e concentriamoci su "KEEP WALKING", il nuovo lavoro della band Perugina prodotto da Maninalto! Records. Il tutto registrato e mixato nei Redroom Studio in quel della suggestiva Los Angeles e sotto la supervisione di Gilby Clarke (Guns'n'Roses...ma questo non ce bisogno di dirlo giusto?) Che impugna il basso per l' occasione e Jorma Vik dei Eagles Of Death Metal alla batteria.
Il disco vi porta negli anni '90/2000s con un Punk Rock che viaggia tra Pop Punk e Rock Old Style, proiettando verso un roseo futuro musicale la band come da cover album! 8 Tracce di qualità deliziate dalla voce calda di Lizi ( al secolo Elisa Gionangeli ), melodie che ti trascinano negli anni 90'/ 2000s ma con un impronta moderna che ne equilibra il sound rendendolo attuale! Con quella ventata di "CALIFORNIA" che se chiudi gli occhi la senti nelle orecchie, sulla pelle e nei capelli (non nel mio caso ma va bene la barba per compensare) che da DYING INSIDE a BROADWAY AND 7Th ti accompagnano per tutti i 25 minuti circa della sua durata che vanno a confermare la potenzialità già assaporata in "GO HARD OR GO HOME"; In conclusione "KEEP WALKING" è un disco da ascoltare assolutamente sia se si è amanti di Punk Rock e anche se non si è tanto avvezzi al genere, il perché? Perché questo album non può altro che piacere! CONSIGLIATISSIMO! 

A cura di Burz


Tracklist:

01 - Dying Inside feat. Frankie Clarke
02 - Loveless
03 - Material Girl
04 - Overthinker
05 - Please Understand
06 - Wrong Side
07 - Never Enough
08 - Broadway and 7th










giovedì 14 aprile 2022

PLAKKAGGIO HC - VERSO LA VETTA

 PLAKKAGGIO HC - VERSO LA VETTA

"DEVASTANTE" ! Nel senso buono della parola ovviamente ma si...DEVASTANTE! Ecco che cosa è per le orecchie "VERSO LA VETTA"; Il nuovo lavoro dei PLAKKAGGIO HC! Metallo magistralmente cantato in Italiano più unico che raro, perché si, per eseguire un brano di questo genere con cantato in lingua Italica devi avere gli attributi, e i PLAKKAGGIO han abituato bene i loro fan dando conferma con questo ultimo lavoro! Ad aprire la porta è la Title track dell'album e benvenuti in casa Plakkaggio! Se non siete avvezzi del genere non ce problema! Il brano "VERSO LA VETTA" ti prende la mano e ti prepara come si deve a questo viaggio, ( non nel mio caso che ben so come muovermi in codesta meraviglia ) " Verso la vetta insieme a noi lungo i sentieri che potrai tenere stretto dentro al cuore"; la vetta in questione sono 10 brani di pura rabbia, grinta, riff graffianti e il martellare della batteria che ti catapultano in un vortice di piacere per le orecchie e la mente!! 10 brani in cui troviamo brani diretti come un colpo di cannone come "GIORNI LONTANI, PALAEOLOXODON ANTIQUUS, BIRRA IN LATTINA" o brani come "LUTTO e RIVOLTA" che senza togliere nulla agli altri brani sono quelli che mi han preso alla grande! Melodia che piacevolmente ti resta in testa e ti porta ad ascoltare una altra volta...e un altra...e un altra ancora! Chiudendo l'album con "OI! SIAMO ANCORA QUI" e "OLTRE LA VETTA"; in conclusione "VERSO LA VETTA" è stato veramente un bel viaggio, come d'altronde i PLAKKAGGIO mi han abituato perché si...sono anch'io un fan della band ed è stato veramente un onore Recensirlo dal' basso della mia ancora acerba abilità da recensore, ma tralasciando questo piccolo excursus, non ho assolutamente dubbi nel consigliare questa chicca di Album, ti prende, ti carica e ti inietta una scarica di adrenalina come questi ragazzi di Colleferro sanno ben fare! CONSIGLIATISSIMO

A cura di Burz


Tracklist:

01 - Verso La Vetta
02 - Giorni Lontani
03 - Palaeoloxodon Antiquus
04 - Lutto
05 - Rivolta
06 - Birra In Lattina
07 - Vahalalla
08 - Declino
09 - Oi! Siamo Ancora Qui!
10 - Oltre La Vetta 




martedì 8 marzo 2022

PLUG OUT HEAD - APOCALYPTIC DREAM

PLUG OUT HEAD - APOCALYPTIC DREAM

Dalla terra baciata dal sole, patria dei Cosentini Duff e Lumpen, più precisamente da Reggio Calabria città degli storici resident Skassamenti, arrivano i Plug Out Head, band composta da quattro Punk Rockers Reggini nata nel 2013 sulle coste dello stretto. Dopo un full length datato 2016 (Milkshake) oggi si propongono con "Apocalyptic Dream", EP che si distacca dalle sonorità pop punk degli esordi di scuola 90/2000 cedendo il passo ad un sound più ricco di più influenze. Per i quattro il punk è un mezzo che viene utilizzato per tradurre il concetto di musica della band che senza timori si tuffa nei mari sonori in cui probabilmente hanno navigato in tenera età e che ora stanno riscoprendo. La prima traccia "Music To Me", un'ode alla settima arte come si può intendere dal titolo, regala una bella dose di rock che spinge fin dal primo riff e che già dalle prime note fa notare una produzione sonora dell'ep di tutto rispetto. Lo shuffle di "Here in the South", con il suo testo ironico/critico ci porta verso territori dal sapore più Folk Rock, probabilmente grazie al mix alternato di calabrese e inglese (Calabrenglish?) che sommato alla scelta ritmica crea forse il primo caso di vero Radical South Punk ."Addiction" e la title track fanno del grunge e dell'alternative d'oltre oceano il loro faro, facendo manbassa di quel sound imparentato con il punk, quello di scuola Nirvana e Smashing Pumpkins questi ultimi nella loro forma meno scassacazzo."Just A Mask" è il capitolo epico dell'Ep, si spinge verso le sonorità tipiche del class Rock Sprinstiniano degli anni d'oro, una di quelle song che metteresti su la tua compila su nastro per girare in macchina col braccio fuori. Chiude "Mad Wolf", frustata brusca che affronta l'argomento sempre troppo attuale della violenza. La canzone si dà ad un Hardcore furioso (visto l'argomento non poteva essere certo una ballad) che in pochi minuti punta a lasciare il segno chiudendo l'EP e riuscendo nell'intento. Della song trovate sul canale della band il clip che attraverso una scelta curiosa rende l'idea del messaggio.
Come già dicevo la produzione sonora è di buonissimo livello e la band ha l'attitudine giusta, certo di cose da limare ce ne sono, a mio avviso ancora non hanno trovato l'impasto giusto per creare un sound del tutto personale, ma si capisce che la cricca sta sulla strada giusta perché le palle sotto questo disco si sentono e pure tanto.
Ps. Lo trovate su tutte le piattaforme digitali, beccatevi i link!

A cura di Orietto Berto

Tracklist:

01 - Music To Me
02 - Here In The South
03 - Addiction
04 - Apocalyptic Dream
05 - Just A Mask
06 - Mad Wolf




domenica 27 febbraio 2022

SPAVENTAPASSERE - COPPE DA BANCOMAT

SPAVENTAPASSERE - COPPE DA BANCOMAT

Dopo quel delizioso assaggio fatto a dicembre 2021 finalmente gli SPAVENTAPASSERE ci offrono tutto il banchetto composto da Arrosti, succo d'ananas, dolci prelibati e... acne! 
Il gruppo romagnolo, ormai 12 enne, ha pubblicato il quarto album (o il terzo dipende se si conta il primo EP - ndr) una decina di giorni fa.
La copertina ispirata ai cartoni animati è un loro tratto distintivo, dai colori accesi e vibranti ma anche molto ironica.
In questi 13 pezzi si può riconoscere l'essenza e l'unicità di questa fantastica band: la comicità spudorata e il potere di essere randomici.
La tecnica musicale è ottima, sanno suonare e non hanno paura di sperimentare. Nonostante la sperimentazione su altri sottogeneri i tratti distintivi del gruppo si sentono molto e rende tutto molto gradevole all'ascolto.
I testi sono per persone di un certo spessore: non è sicuramente adatto ad un pubblico sensibile. E noi non siamo sensibili, quindi amiamo follemente parlare di acne, bubboni che scoppiano e piscio. Il silos di sperma era solo la punta dell'iceberg!
Detto questo mi sento in dovere di espormi, quando ho intrapreso la via del "Fracchia Consiglia"  (maggio 2020 circa) ho scoperto questo gruppo e mi hanno letteralmente fatto passare l'ansia delle mascherine e dei contagi per qualche ora.
Perché la musica come quella degli Spaventapassere è talmente comica che fa passare l'ansia. Sono lo Xanax a portata di Spotify, sono la via di fuga in questi giorni di terrore.
È un mio dovere ringraziarli perché, involontariamente, hanno portato l'allegria in casa. La cosa più preziosa che potessero regalarmi. GRAZIE ❤️

A cura di Fracchia


Tracklist:

01 - Intro
02 - Barbi e Turici
03 - Schiana a Pois
04 - Vullvalley
05 - Bambini Del Gas
06 - Coppa Da Bancomat
07 - A.C.N.E.
08 - Sotto la Doccia Piscio
09 - Dreaming Arrosto
10 - Culinaria
11 - Tela Fai Da Te
12 - Succo D'Ananas
13 - Signora Del Tempo





giovedì 27 gennaio 2022

IO E I GOMMA GOMMAS - ...E VENNERO FUORI I LUPI

 IO E I GOMMA GOMMAS - ...E VENNERO FUORI I LUPI

"Mi avete buttato in mezzo ai lupi, ne sono uscito da Gomma Gommas", forse questi saranno gli aforismi che verranno scritti sui social tra qualche anno.
"...E vennero fuori i lupi" è l'ultimo album degli Anconetani Io E I Gomma Gommas, band che ormai da due decenni calca le scene nostrane.
Sono famosi per le loro interpretazioni Rock e Punk-Rock di grandi classici e anche questa volta non cambiano la formula vincente.
L'album è composto da ben 16 brani, un lavoro quasi epico e ad ampio raggio che rende omaggio alle hit Italiane di fine anni ’60 e ’70.
Durante tutto l'ascolto si sente quanto duro lavoro è stato fatto, i brani sono arrangiati con tecnica in modo ricercato, intelligente e personale.
L'esperienza è divertente e piacevole, i brani sono conosciuti ed è una continua scoperta il sentire come sono stati rimaneggiati dalla band.
All'album hanno partecipato anche nomi di tutto rispetto come Pela (Inaki Urbizu), Checco (Amici dello zio Pecos), il violinista Marco Santini e Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti).
Sentire "...E vennero fuori i lupi" è come fare un viaggio nella storia della musica tenendo un piede nel passato e uno nel presente rivolto al futuro. 
Se posso permettermi vorrei consigliare alla band di osare di più per il prossimo album, sono un gruppo intoccabile lo so ma vorrei sentire alla maniera Gomma Gommas un brano dei Maneskin! (si scherza!!).
Non posso fare altro che consigliare questo disco, un esperienza a 360 gradi nel mondo della musica.
E se qualche brano non lo conoscete questo sarà un buon modo per ripassare un po' di storia grazie agli Io E I Gomma Gommas!

A cura di Mat


TRACKLIST:

01 - Lo Shampoo (Gaber, Luporini)
02 - Che Sarà (Pescarlo, Fontana, Greco, Migliacci) feat Pela (Inaki Urbizu)
03 - Pensiero d’Amore «I’Ve Gotta Get A Message To You» (Gibb Barry Alan , Gibb Robin Hugh, Gibb Maurice Ernest)
04 - E La Vita, La Vita (Jannacci, Pozzetto) feat Checco (Francesco Zagaglia)
05 - Azzurro (Conte, Pallavicini)
06 - Eppur Mi Son Scordato Di Te (Mogol - Battisti)
07 - Se Bruciasse La Città (Bigazzi - Polito - Savio)
08 - Ahi Maria (Gaetano)
09 - La Prima Cosa Bella (Di Bari - Mogol - Reverberi)
10 - Tanto Pè Canta’ (Petrolini - Simeoni) feat El Tofo (Davide Toffolo)
11 - Il Tempo Di Morire (Mogol - Battisti)
12 - Samarcanda (Vecchioni) feat Marco Santini
13 - Jo So Pazzo (Daniele)
14 - Disperato Erotico Stomp (Dalla)
15 - Lugano Addio (Graziani)
16 - Un Pugno Di Sabbia (Soffici - Fontana)




domenica 23 gennaio 2022

T-REX SQUAD - #alladeriva

 T-REX SQUAD - #alladeriva

Secondo Ep per i T-Rex Squad, dopo il bellissimo #resistiallestinzione (2020) oggi abbiamo #alladeriva, uscito il 26 Novembre 2021.
Perfetta continuazione del primo lavoro, questa volta i brani sono 6 per la gioia di chi ascolta.
Difficile migliorare in così poco tempo, invece l'asticella della qualità si alza ancora.
I T-Rex Squad continuano ad essere la band più cazzuta in circolazione, suoni ricercati, Punk dalle più disparate sfumature, testi mai banali, poi ci sono citazioni cinematografiche e a mostri sacri della musica Italiana.
L'Ep viene impreziosito anche dalla partecipazione straordinaria di Totonno dei Duff e Gabri dei Plakkaggio e 666.
#alladeriva è coinvolgente e divertente, la giusta batteria per ricaricarsi in qualsiasi momento della giornata, perché di potenza da trasmettere ne ha in sovrabbondanza.
Menzione d'onore al brano #ansiangelo che vi farà venire voglia di abbracciare Angelo (anche gli altri dinosauri sono da abbracciare mi raccomando).
Ora alzate il volume e sparatevi questo Ep!

A cura di Mat


Tracklist:

01 - Pericolo
02 - Fine/Inizio
03 - #Ansiangelo
04 - Guerra
05 - Progetto Dino
06 - N'Oi Ragazzi




martedì 28 dicembre 2021

SKASSAMENTI - ORIGINI

 SKASSAMENTI - ORIGINI

"ORIGINI" è il nuovissimo lavoro dei Reggini SKASSAMENTI! EP composto da 5 brani, Nuovo lavoro si...ma che porta la band alle "Origini", infatti questi brani sono stati ripresi e reinterpretare dalla attuale Line-Up; dopo l'album "DANVER" che è uscito nel'2019 a cui è evidente l'evoluzione della band a distanza da "NON PROVARE A SPEGNERCI" del 2012, con ORIGINI si torna agli albori, il primo brano è un romantico "Tengo a Te" testo sdolcinato e malinconico con un buon Punk Rock che ne fa da contorno, dopodiché si passa al marchio di fabbrica "SKASSAMENTI" ovvero "Preservativi Bucati" catapultando alla vita adolescenziale di quando si aveva 16 anni, cazzeggio ed eventuali danni collaterali "Io non voglio diventare papà a sedici anni e non capisco perché continuo a fare tutti questi danni"; il terzo brano è "Triste Realtà"; si torna seri affrontando tematiche della vita dura e cruda che ogni giorno affrontiamo andando avanti che comprende momenti buoni e meno buoni "Non voglio più aspettare, non voglio più soffrire, non voglio giudicare e continuare a sprofondare" ; Un salto di nuovo alla goliardia con "Via Da Qui" quando le giornate a ritorno da scuola erano dedite alle uscite in motorino...cosa può rovinare il divertimento? Una paletta alzata e VIA per sfuggire a tutto gas, ma non si sfugge nemmeno ai pattugliamenti mentre si passeggia eh! Momenti vissuti da tutti o quasi. Si chiude con "10 Anni" un messaggio di questi 10 anni che si resiste con la stessa voglia e la stessa grinta e sopratutto con la stessa testa! In definitiva un EP da non perdere, racchiude in 15 minuti vari stati d'animo, una ventata di buon Punk Rock e sopratutto ciò che amiamo degli SKASSAMENTI, ovvero il farti assaporare Serietà e Cazzeggio da un brano all'altro. CONSIGLIATISSIMO!

A cura di Burz


Tracklist:

01- Tengo A Te
02 - Preservativi Bucati
03 - Triste Realtà
04 - Via Da Qui
05 - 10 Anni




mercoledì 22 dicembre 2021

JACKIE BROWN - RED LINE

 JACKIE BROWN - RED LINE

Il 4 Dicembre 2021 è uscito "Red Line", l'EP d'esordio dei Bergamaschi JACKIE BROWN.
Le 3 tracce sono punk rock allo stato puro, l'esperienza è breve ma soddisfacente.
Restituisce un senso di familiare libertà, è pur sempre Punk quindi vi sentire perfettamente a casa.
L'intenzione della band era di "suonare e rivalutare la musica Punk Rock, cercando di diffonderla nelle nuove leve e, in generale, nel panorama musicale nazionale" e devo dire che ci riesce molto bene.
I testi non sono banali, la voce è ruvida e in sintonia con i suoni che sono precisi veloci e a tratti grezzi ma sempre ricercati. 
Se vi piace il Punk senza fronzoli e diretto, "Red Line" sicuramente vi piacerà.
Red Line è disponibile in digitale e in vinile 7".

A cura di Matteo Nocivo


Tracklist:

01 - Il Tempo Delle Mele
02 - Non Ti Fan
03 - Sonata




mercoledì 8 dicembre 2021

LOS FASTIDIOS - XXX THE NUMBER OF THE BEAT

 LOS FASTIDIOS - XXX THE NUMBER OF THE BEAT

È con un pò di ritardo (causa Covid ahimè) che arriva la recensione dell' undicesimo album dei LOS FASTIDIOS, band Italiana sulla strada dal 1991, che festeggia quest'anno il suo 30° anniversario uscito l'11 ottobre 2021 per  KOB RECORDS in collaborazione con FIRE AND FLAMES MUSIC and POTENCIAL HARDCORE
I Los Fastidios sono Enrico alla voce, Bibol alla chitarra, voci e tromba, Ciacio al basso e voci, Bacchetta alla batteria e Elisa Dixan alla voce. 
XXX THE NUMBER OF THE BEAT è composto da 13 nuove canzoni (LP/CD DIGIPACK/Digital) nalla classica tradizione LOS FASTIDIOS: una miscela esplosiva di suoni di strada, dallo StreetPunk al Rock'N'Roll, dallo Ska 2Tone ai ritmi Rocksteady, dall'Indie Brit Pop allo StreetSoul, il tutto cantato  in Italiano, Inglese o Francese. Un grande album tutto da cantare e ballare, che farà la gioia di tutti i fans della band e non solo. Testi che spaziano dal divertimento all'impegno sociale, affrontando temi come razzismo, repressione, diritti umani e animali,  libertà, sottoculture giovanili, unità, sempre con quell'atteggiamento positivo e propositiva tipico dei Los Fastidios
Un album pieno di speranza, energia, passione per cantare, ballare, pensare.  Un album scritto durante la pandemia, durante il Lockdown, brani arrangiati con molta cura anche nei particolari, un album registrato quasi completamente nell'Home Studio di Bibol (chitarrista), un vero e proprio "diy" di vecchia scuola Punk.  Solo la batterla é stata registrata all'Animal Studio di Ferrara (FE) da Federico Viola mentre il mixaggio e il mastering presso la Distilleria Produzioni Musicali di Bassano (Mi) da Maurizio "Icio" Baggio.
Nell'album special guest alle tastiere, Andrea Massaroni  (Shandon. The Magnetics) mentre gli amici The Urgonauts e Lennon Kelly hanno contribuito con le loro voci ai cori. 
Copertina dell'album realizzato da Andrea THE AND Sartori, che in passato ha disegnato altre vecchie copertine dei Los Fastidios
Questa pubblicazione è supportata  da alcuni importanti brands, aziende e riviste musicali internazianali: Lonsdale in Deutschländ (D), True Rebel Store (D), Relco London (UK), Prof Sny Vinyl (CZ). Vive le Rock Magazine (UK), Ox Magazine (D), Ufip Earcreated Cymbals (I).
Il più bel disco dei Los Fastidios... Non c'è molto da aggiungere. Qualità audio ottima, canzoni scritte bene, una varietà musicale che sottolinea la maturità artistica della band, coinvolgenti e mai scontati, linee vocali bellissime accompagnate da testi internazionali sia nel linguaggio che nei temi trattati (nel booklet, il cui artwork e layout sono stati curati da Elisa Dixan, i testi in Italiano e Francese hanno anche la traduzione in Inglese il che li rende ancora più comprensibili dagli anglofoni). Davvero una sorpresa inaspettata perché pur conoscendo i lavori dei Los Fastidios sin dal primo album non mi aspettavo che un gruppo del genere con 30 anni di carriera se ne uscisse fuori col miglior disco della loro discografia. Quindi se siete amanti del genere e dei Los Fastidios questo disco vi farà commuovere perché ogni canzone è un piccolo capolavoro musicale, di amore e di unità. Posso solo fare i complimenti a tutte le persone che hanno contribuito a creare un lavoro del genere e ringraziarli di cuore per le melodie, per gli arrangiamenti, per i testi e per tutti gli sforzi che si sentono registrati traccia dopo traccia. 
Tutti in piedi per i Los Fastidios! 
PS: ASCOLTARE AL MASSIMO DEL VOLUME 

A cura di Sid Parrot


Tracklist:

01 - Intro
02 - Monkeys
03 - Torneremo Ancora
04 - Back In '79
05 - These Boots
06 - The Queen Of The Dancefloor
07 - Beverley
08 - Take A Stand
09 - Where Are You Now?
10 - Pour La Libertè
11 - Blue Beat Boy 2.0
12 - A.H.L.
13 - Rock'N'Roll Town
14 - Tu Lo Sai




giovedì 25 novembre 2021

MOTOSEGA - ANOTHER LAST CHANCE...

 MOTOSEGA - ANOTHER LAST CHANCE TO SHUT YOUR MOUTH

Ma voi pensate davvero che Napoli sia solo gomorra, neomelodici e pizza fritta?
VI SBAGLIATE DI GROSSO! Napoli è anche Punk, grazie ai MOTOSEGA.
Vogliamo parlarvi del loro primo album, uscito nel 2020, “ANOTHER LOST CHANCE TO SHUT YOUR MOUTH” composto da ben 10 tracce.
Tecnicamente interessante perché, dopo vari EP, sono riusciti a mettere insieme un album fatto e finito con una copertina d’impatto.
Testi tutti in Inglese e cantati senza alcun problema di dizione (fondamentale se si vuole cantare in una lingua diversa da quella madre) e la parte musicale suonata perfettamente.
Durante l’ascolto si possono considerare vari generi musicali legati al Punk: Punk della “vecchia generazione”, Rockabilly, Grunge e Punk Rock tutti in sequenza perfettamente equilibrati.
Personalmente troviamo molto interessanti i Motosega perchè si sono messi in gioco senza perdere la loro personalità.
Apprezziamo l’evoluzione, il velato gioco di generi, la sperimentazione, la tecnica e la professionalità di ogni singolo componente della band tutto in un unico album.
L’unica cosa negativa (se così si può chiamare) è aver pubblicato un solo album in tutti questi anni: ovviamente è sempre meglio fare una cosa fatta bene che tante cose fatte a casaccio.
Non ci resta che aspettare un loro live anche al nord e centro Italia per poter gustare una buona dose di Punk partenopeo.

A Cura di Francesca Fracchia 

Tracklist:
01 - Adrenaline
02 - Bikerage
03 - Process Of Elimination
04 - Punk Pros
05 - Preteen Pretentious
06 - Another Lost Chance
07 - Stop This Bullshit
08 - No One Cares
09 - Shove It
10 - Just A Mess