giovedì 25 maggio 2023

LATTE+ - WORLD OF RETARDED

LATTE+ - WORLD OF RETARDED


Oh, i LATTE+ sono finalmente tornati con il loro nuovo album "WORLD OF RETARDED" registrato presso Real Sound Studio di Milano nel Giugno 2022, e lasciatemi dire che è un'esplosione di puro punk rock! 

Se pensavate di aver sentito tutto col loro precedente album, preparatevi a rimanere completamente sbalorditi. Questa band ha superato tutte le nostre aspettative più audaci e ci ha regalato dodici autentici capolavori di Ramonescore melodico.

Fin dall'inizio, l'album cattura la tua attenzione e ti trascina in un vortice di energia travolgente e creatività senza precedenti. 
È come se le note stesse prendessero vita propria, trasformando anche i giorni più grigi in un'avventura musicale che risveglia l'anima. 
I LATTE+ dimostrano di essere una forza da non sottovalutare, nonostante la loro lunga permanenza nella scena punk rock italiana sono sempre freschissimi.

Con brani come "Laura Is A Punk Rocker", "Such A Mess", "Creepy Basement" e "My Heart Belongs To The Ramones/Unbearable", questa band ci regala vere e proprie perle di melodie contagiose. 
La loro voce potente e autentica risuona come un richiamo punk rock, lontana da ogni artificiosità commerciale. 
E con l'aggiunta delle meravigliose armonie, l'esperienza diventa davvero magica, completando l'esperienza sonora in modo sublime.

I LATTE+ portano avanti l'eredità dei Ramones con una passione travolgente, alimentando le fiamme del punk rock. 
Se dovessi fare un paragone, direi che hanno l'energia impetuosa dei The Queers unita alla loro personale maestria melodica che li contraddistingue. 
Il risultato è un'esplosione sonora che risuona nel profondo, un'esperienza che ti strappa letteralmente dalla tua poltrona e ti trasporta in un universo musicale senza limiti.

Ti consiglio vivamente di immergerti in questo album e di concederti un ascolto approfondito. Lasciati trascinare dalla passione contagiosa dei LATTE+ e preparati a un viaggio sonoro che risveglierà il punk rocker che vive in te. 
Le note ti penetreranno la pelle, il ritmo ti prenderà per mano e il tuo cuore batterà all'unisono con la potenza di queste straordinarie anime musicali. 
Non puoi lasciarti sfuggire questa straordinaria esperienza musicale!

A cura di AragostaRobot 

Tracklist:
01.Such A Mess
02. You Are The End Of The World
03. Laura Is A Punk Rocker
04. Hurricane
05. Creepy Basement
06. This Place Looks Like Hell
07. My Heart Belongs To The Ramones / Unbearable
08. Born To Do Dishes
09. Little Boy
10. World Of Retarded
11.1980
12. Rock'n' Roll Farts


domenica 14 maggio 2023

ARTEIU - WOMEN'S EMPOWERMENT 3in1

ARTEIU - WOMEN'S EMPOWERMENT 3in1


Artivismo espressivo: l'artista Arteiu comunica messaggi potenti attraverso 3 generi musicali differenti, esponendosi in un viaggio emozionale al femminile.

Nel panorama artistico contemporaneo, l'artista Arteiu si distingue per la sua capacità di esprimere messaggi profondi e coinvolgenti in tre diversi linguaggi artistici: la musica, l'audiolibro e la sua stessa presenza scenica. 
Con una sensibilità unica, Arteiu trasmette emozioni che vanno al di là delle parole, aprendo un dialogo interiore con il suo pubblico.

Una delle sue produzioni più significative è il "branolibro", un'opera complessa che racconta un percorso di crescita personale, partendo dal dolore e culminando nell'incontro con un'altra donna che condivide la sua sensibilità. 
Attraverso le sue canzoni e le narrazioni dell'audiolibro, Arteiu condivide con il pubblico la sua esperienza intima, creando un legame empatico che va al di là delle barriere del genere.

La pubblicazione di questa opera è avvenuta il 25 aprile, in coincidenza con la Giornata Nazionale della Liberazione. 
Questa data è particolarmente significativa, in quanto simboleggia il riscatto da sofferenze e disparità di genere. 
Con il suo lavoro, Arteiu si unisce a questo importante messaggio di emancipazione, utilizzando l'arte come strumento di trasformazione sociale.

L'artivismo di Arteiu si focalizza sulla valorizzazione e l'empowerment delle donne, portando alla luce tematiche legate all'uguaglianza di genere e all'autodeterminazione. 
Attraverso la sua voce e le sue melodie, l'artista ispira altre donne a prendere consapevolezza della propria forza interiore e a esprimersi liberamente nel mondo.

La scelta di utilizzare il linguaggio musicale e l'audiolibro come mezzi espressivi in questa produzione artistica amplifica l'impatto emotivo delle sue parole. La musica, con la sua capacità di toccare le corde più profonde dell'anima, si combina con la narrazione dell'audiolibro, creando un'esperienza sensoriale coinvolgente e riflessiva.

Arteiu, con la sua autenticità e la sua dedizione all'arte, si pone come un esempio di artista completo, capace di comunicare in modo profondo e coinvolgente. La sua produzione artistica rappresenta un'opportunità per il pubblico di immergersi in un viaggio emozionale, di riflessione e di crescita personale.

Il 25 aprile, giorno della pubblicazione di questa opera, diventa quindi un'occasione speciale per celebrare l'arte come strumento di liberazione e di cambiamento sociale. Arteiu, con la sua voce e la sua creatività, invita il pubblico a esplorare nuove dimensioni emotive e a scoprire l'importanza di esprimere liberamente la propria individualità.

In conclusione, l'artista Arteiu si posiziona al centro di un artivismo espressivo unico, combinando la musica.

A cura di AragostaRobot






lunedì 8 maggio 2023

KILLI BILLI - PUNK IS NOT DEAD, IT'S ACOUSTIC

KILLI BILLI - PUNK IS NOT DEAD, IT'S ACOUSTIC 


Killi Billi hanno pubblicato un nuovo album chiamato "Punk is not Dead, It's Acoustic". 
Le 12 canzoni del disco sono state selezionate con cura e dimostrano la padronanza degli strumenti acustici da parte della band. 
Gli artisti hanno reinterpretato brani di artisti come Depeche Mode, Clash, Buzzcocks e Fugazi, creando un nuovo sound che rinnova e valorizza le tracce originali. 
La versione dei Buzzcocks di "Ever Fallen in Love (With Someone You Shouldn't've)" e "Waiting Room" dei Fugazi sono particolarmente interessanti. 
Una menzione è doveroso farla anche alla straordinaria versione di Blitzkrieg Bop che raggiunge vette altissime.
La band dimostra un approccio giocoso alla musica e ci insegna che non servono amplificatori giganti e un muro di suono spaventoso per essere Punk moderni.
In generale, "Punk is not Dead, It's Acoustic" è un'opera sorprendente e innovativa che dimostra la capacità dei Killi Billi di dare nuova vita ai classici del punk e dintorni.
Consiglio vivamente questo album a tutti gli appassionati del genere punk più classico e a chiunque sia alla ricerca di nuova musica originale e coinvolgente.

A cura di AragostaRobot

Tracklist:
1. Psycho Killer
2. Girl U Want
3. Svalutated Jesus
4. Tainted Love
5. Stupid Man
6. Time Bomb
7. Blitzkrieg Bop
8. Fight For Your Right
9. Rudie Can't Fail
10. Waiting Room
11. Ever Fallen In Love
12. Sheena Is A Punk Rocker

lunedì 1 maggio 2023

ESIMERE – NON RESTA NIENTE

ESIMERE – NON RESTA NIENTE


Finalmente (dopo anni di ritardo) ho la possibilità di recensire il meraviglioso album di debutto degli Esimere, una band originaria dell'Aquila che, dopo numerosi anni di tentativi frustranti, è riuscita a realizzare un fantastico lavoro nel 2020.

L'hardcore proposto dal combo abruzzese, ispirato sia agli anni '80 che ai '90, è caratterizzato da chitarre potenti che spesso raggiungono velocità estreme, da un battito incessante della batteria e da momenti più lenti e cadenzati. Ma quello che rende veramente unici gli Esimere sono i loro testi, che hanno il merito di andare oltre le solite tematiche dell'hardcore, spingendosi verso una riflessione più profonda sulla società e sulla vita stessa.

Il cantante e mente creativa della band, Stefano Marotta, ha scritto ogni parola con grande passione e impegno, concentrando la sua attenzione sulla rivolta interiore e l'autonomia, piuttosto che su questioni puramente politiche o sociali. Il messaggio delle sue canzoni è universale e cristallizzato, rendendolo facilmente estendibile a chiunque ascolti le loro tracce.

L'album è intitolato "Non resta niente", che sembra indicare una nota di pessimismo o di rassegnazione davanti alle cose che non vanno, ma la verità è che l'obiettivo della band è quello di fare riflettere e di spingere l'ascoltatore a lottare per ciò in cui crede.

L'immagine di copertina, creata da Fabio Buzzcore (anche cantante dei N.I.S.) su un'idea di Stefano Marotta, è un'opera d'arte a sé stante, che contiene numerosi significati e che si adatta perfettamente alla musica degli Esimere.

A cura di AragostaRobot 


Tracklist:
1. Tutto ciò che è stato
2. Schiavi
3. Non resta niente
4. Antisociale
5. Vado avanti
6. Rinasci da zero
7. Noi
8. E nessun altro

giovedì 27 aprile 2023

SANGUE AMARO - ALI DI PIETRA

SANGUE AMARO - ALI DI PIETRA


Il debutto dei Sangue Amaro con l'EP "Ali di Pietra" rappresenta una vera e propria esplosione nella scena hardcore grazie alla loro energia travolgente e all'ansia palpabile che si può percepire in ogni nota. 
Questi giovani musicisti, già attivi da 6 anni, riescono a sfogare la loro rabbia attraverso quattro tracce violente dal suono perfettamente strutturato e ben registrato da Panzer presso il Bunker Studio
La profondità della title track è senza dubbio uno dei punti di forza di questo disco, ma non posso esimermi dal consigliarlo nella sua interezza in quanto lo trovo una vera e propria bomba di livello altissimo nel panorama musicale attuale. 
Batteria furiosa , riff aggressivi e un senso di disagio che permea ogni aspetto delle loro vite: insomma, questo EP si rivela un ascolto coinvolgente e appagante per tutti gli amanti del genere. 
Speriamo davvero che vi sia un seguito a questa bellissima opera prima.

A cura di AragostaRobot


Tracklist:
01. child revenge
02. randagio a metà
03. ansia (feat. Black – Rejekts)
04. ali di pietra

giovedì 20 aprile 2023

PILAF - IO 36

PILAF - IO 36



Il nuovo album di Pilaf "Io 36" è un'esperienza d'ascolto indimenticabile. 
Il titolo stesso è un'invocazione alla sua vita, musica e esperienze delle sue prime 36 primavere. 
Pilaf, meglio conosciuto come Walter Roncaglia, batterista dei leggendari Harry Popper, ci porta in un viaggio emozionante attraverso le sue esperienze di vita in modo schietto e diretto. 
Il risultato è una raccolta di 11 tracce con storie diverse e coinvolgenti sulle battaglie interiori ed esterne, tutto reso con uno stile punk potente, ma con influenze di suoni che mostrano una sapiente pianificazione e stratificazione sonora.

"Io 36" è un'esperienza musicale che lascia una traccia indelebile dentro l'ascoltatore, tu sei invitato ad immergerti nella profondità del linguaggio musicale che si respira in ogni nota. 
Questo album punk, figlio degli anni '90 e 2000, ci emoziona e ci intrattiene attraverso le sue intense tracce, che si distinguono nettamente dai soliti tre accordi del genere. 
"Io 36" presenta un suono originale con distorsioni e suoni inconsueti, ma che sorprendentemente risultano piacevoli e significativi. 
Questo è un album che va ascoltato, e consumato! 
Inoltre, il mixaggio e la masterizzazione del disco sono fenomenali, il che lo rende un ottimo ascolto musicale per qualsiasi appassionato di musica punk-rock. 
In sintesi, "Io 36" è piccola perla che merita il tuo tempo e la tua attenzione.

A cura di AragostaRobot


Tracklist:
01. come un poeta senza mani
02. tra paradiso e i nostri guai
03. chimica
04. Paola ha paura
05. Venere
06. amami l’anima
07. dentro l’anima
08. rossa fai una mossa
09. hai fatto finta di dormire
10. instabile
11. vestito di vento

giovedì 13 aprile 2023

RFC - LA PARTE PIÙ VERA

RFC - LA PARTE PIÙ VERA

La band ska punk RFC ha pubblicato il nuovo album "La parte più vera" dopo settw anni di attesa, edito da Maninalto! Records
L'album, composto da dodici tracce, dimostra la maturità artistica raggiunta dalla band con una varietà di soluzioni espressive interessanti che si alternano all'ortodossia punk. L'album presenta anche accenni acustici, dimostrando il desiderio della band di evoluzione artistica, risultando eccellente, strizza l'occhio ai vecchi fan ma riesce ad attrarre anche nuovi ascoltatori. 
La vitalità e l'energia delle canzoni di "La parte più vera" è talmente coinvolgente che il primo ascolto lascia la voglia di ripetere l'esperienza! 
Gli RFC hanno pubblicato un album completo e coinvolgente che rispolvera sonorità passate. 
Offre brani semplici e diretti, ma anche spunti di riflessione e confronto. 
Questo disco dimostra la maturità artistica acquisita in più di 20 anni di carriera, e si pone come un passo importante di un lungo percorso verso il futuro.

A cura di AragostaRobot 


Tracklist:
1. Revolution (3:42)
2. Fuori dal coro (3:27)
3. Festa feat. Rumatera (3:45)
4. With Me (2:36)
5. Figlia ribelle (3:11)
6. Il vuoto (2:24)
7. Vorrei dirtelo (3:42)
8. Autoritratto (3:09)
9. Senza remore (2:52)
10. Amnesia (3:17)
11. Il vuoto 2.0 (2:58)
12. L’ultima canzone (3:08)

giovedì 6 aprile 2023

WEEKEND CIGARETTES - THE CHOSEN ONE

WEEKEND CIGARETTES - THE CHOSEN ONE

L'album offre una miscela eclettica di punk rock, hard rock e indie, che si fonde perfettamente in dieci tracce dirette e crude. 
La band si ispira ai grandi nomi del genere, ma si distingue per la loro capacità di creare un sound personale e originale. 
La voce del cantante si integra perfettamente nella base strumentale, fungendo da strumento in più. 
La produzione è eccellente e valorizza ogni componente della band. 
I ritornelli sono orecchiabili e perfetti per essere eseguiti in sede live, rendendo sicuramente le loro performance coinvolgenti e memorabili. 
Il disco inizia subito con un brano ricco di energia, e prosegue traccia dopo traccia in maniera strabiliante, una ritmica serrata e trascinante, ma anche momenti più lenti o potenti. 
I testi dei brani invitano alla riflessione su tematiche importanti, come la situazione dei migranti. In conclusione, "The Chosen One" è un album che si adatta a tutti gli orecchi, ma in particolar modo a chi vuole ascoltare punk rock diretto e sincero, con testi che invitano alla riflessione.
I Weekend Cigarettes hanno creato un album dalle grandissime potenzialità, non si sentono tutti i giorni dischi del genere!

A cura di AragostaRobot 


Tracklist:
1. Your Life Is Getting Over (2:55)
2. And I (3:32)
3. Over the Lies (2:49)
4. See the Sundown (3:32)
5. Come Back Home (4:09)
6. Replace (3:02)
7. April Comes Again (3:27)
8. Mars (3:33)
9. Box of Milk (2:12)
10. Walking Away (3:34)


giovedì 30 marzo 2023

SENZABENZA - PUNK POP DILEMMA

SENZABENZA - PUNK POP DILEMMA

E’ già qualche mese che è uscito Punk Pop Dilemma ultimo disco dei Senzabenza prodotto da Andrea Pettinelli e registrato al ZDB’s Studio. Il dilemma tra Punk e Pop ha sempre afflitto i Senzabenza fin dagli esordi lasciando gli ascoltatori con il dubbio tra l’avere ascoltato un disco punk o l’avere ascoltato un disco pop. 
Già dalle prime tracce si sente il soundwriting di Sebi Filigi e il sound della band che, anche se hanno introdotto già da anni Daniele Nonne alle tastiere, rimane fedele alla formula chitarre punk/surf/garage con voci super melodiche quasi Beatlesiane di Nando Ferdinandi e Sebi, a loro si aggiunge un gran sound di basso suonato da Jacopo de Pinto e un’immensa batteria di Max Bergo che fanno da motore a questa cosa che mi fa sognare e che si chiama Senzabenza e che nessuno al mondo è riuscito mai a replicare. 
The Lady from the shop con cui si apre il disco è uno spettacolo per le orecchie, un inno del Dilemma oggetto del disco, Whiskey and sorrow aumenta decisamente i giri e aumenta anche la melodia, passando per Still loving you, la skaeggiante Money, drugs and girl, la ballad For sweet Deborah, Lord of the flies con i cembali alla anni ’60, fino alla chiusura con Never ending sunday.
Oltre all’impronta super profonda e originale della band di Latina si sentono come influenze i già citati Beatles, i Dickies, i Cheap Trick, i Byrds, i Ramones (la maledizione li perseguita ancora... per saperne di più ascoltate il disco “Pop From Hell”), i Kinks, i primi Pink Floyd, gli Who . Tutte queste influenze che ci sento sono solo indicative del fatto che sono troppo originali per dargli una connotazione. 
I Senzabenza sono solo i Senzabenza. Mai scontati, ti colgono sempre di sorpresa con le loro soluzioni armoniche. Sì li invidio. Questo disco per me è un piccolo capolavoro che se chiudo gli occhi potrebbe essere uscito negli anni ’70, o negli anni ’90 che per me sono i migliori per il rock. 
Per concludere: al mondo non esiste band che abbia un sound come i Senzabenza e che abbia canzoni comele loro che nonostante abbiano alle spalle 30 anni di carriera riescono ancora ad emozionarmi come se fossi ancora adolescente e sono poche le band che riescono a creare questo vortice temporale. 
Non fatevi scappare questo disco e, se potete, cercatevi anche i loro dischi precedenti e godete del
loro sound e delle loro canzoni perchè nel mondo una band così non la
ritrovate e in Italia non sono stati mai valorizzati abbastanza perchè nonostante si spaccino come una band Pop in realtà sono la più bella band dell’underground mondiale che non deve sottostare a nessuna legge di mercato e nessuna strategia di marketing. Loro fanno musica e concerti e se ti piacciono prendi i loro dischi e vai a vederli. Punto.

A cura di Sid Parrot


Tracklist:
1. The lady from the shop 
2. Whiskey and sorrow 
3. Monkey on my back 
4. Still loving you 
5. Foolish heart 
6. Money, drugs and girls 
7. The lucky winner 
8. For sweet Deborah 
9. Pictures of the years gone by
10. St.George 
11. Lord of the flies 
12. Never ending sunday


giovedì 23 marzo 2023

ATARASSIA GRÖP - BRACE SOTTO CENERE

ATARASSIA GRÖP - BRACE SOTTO CENERE 


Il 7 marzo 2023 è uscito “Brace sotto cenere” il nuovo EP degli Atarassia Gröp, provenienti da Como, una delle più importanti combat punk band degli anni ’90 della scena italiana dello streetpunk. 
Sono tornati per festeggiare i 30 anni di carriera con queste 4 nuove canzoni scritte appositamente per fare un regalo ai vecchi supporters e anche per ricordare Ivy il primo chitarrista della band deceduto recentemente in un incidente. 
4 tracce super energiche per questo Ep prodotto da Kob Records con copertina disegnata da Zerocalcare vecchio fan della band. 
Gli Atarassia Grop hanno registrato “Brace sotto cenere” in un pugno di ore perchè: “vogliamo investire nella nostra attitudine live”. 
Suoneranno 8 date, una per ogni mese, a partire dal 29 aprile all’Estragon di Bologna e da non perdere la data del 2 dicembre a Verona di spalla ai Los Fastidios.

A cura di Sid Parrot


Tracklist:
1. Pieno a miscela 
2. Come le torce 
3. Cani alla catena 
4. Fuochi nel cielo



giovedì 16 marzo 2023

LOS FASTIDIOS - REVOLT

LOS FASTIDIOS - REVOLT


Il 7 marzo 2023 è uscito Revolt minialbum della streetska/punk band Los Fastidios prodotto dall’italiana Kob Records in collaborazione con la tedesca Fire and Flames Music e la spagnola Potencial Hardcore
Nelle 8 tracks del minialbum troviamo un’introduzione parlata in Jamaican style, la versione ska di “Antifa Hooligans”, leggendario inno dei Fastidios che finalmente incidono questa versione dopo averla presentata live un po’ in tutto il mondo, 2 cover ska version di “Only you” di Yazoo cantata da Elisa Dixan e “This is how it feels” degli Inspiral Carpets, la cover di “Historia triste” degli Eskorbuto, l’inedita “I don’t wanna say to you goodbye” che è tra le mie preferite per le melodie sognanti e il ritmo incalzante e la profondità del testo di Enrico, l’altro inedito “Keep the pressure on” e “Solidari-ska” precedentemente inserita in un 7” di benficenza nel 2020. Il minialbum Revolt è dedicato alla memoria di Terry Hall (The Specials) recentemente scomparso.
Co-partners di questa release sono Relco London, True Rebel, Prof Sny, Un insulto al buen gusto, Lonsdale in Europe. 
Dopo il grande album “XXX The number of the beat” anche questo minialbum conferma il periodo più che positivo per il gruppo di Verona che dal 1991 è on the road senza nessuna pausa. 
Grandi canzoni, grandi arrangiamenti, grande sound per questa band che ha preso molta strada a livello internazionale anche se un pò snobbata in Italia forse (e non capisco perchè). 
Per gli amanti della band e del genere Revolt è un’altra perla da avere assolutamente mentre per chi non è avvezzo al genere credo che sarà comunque un ascolto interessante da cui poter imparare qualcosa.

A cura di Sid Parrot


Tracklist:
1. Revolt 
2. Antifa Hooligans Ska 
3. I don’t wanna say to you goodbye
4. Only you 
5. This is how it feels 
6. Historia Triste 
7. Keep the pressure on 
8. Solidari-Ska

martedì 21 febbraio 2023

CRANCY CROCK - MAYDAY

CRANCY CROCK - MAYDAY

"Mayday" rappresenta un'autentica esplosione di punk rock. 
Questo album, il sesto della band bergamasca, è un concentrato di potenza e intensità, con testi ben scritti che trasudano positività e freschezza. 
La title track, con il suo ritornello martellante, è senza dubbio un punto forte dell'album, così come la rabbiosa "Lacrime di cemento" e la conclusiva "Giorni storti", in cui la voce del mitico Russu dei Totale Apatia ci riporta indietro nel tempo.

Il suono è deciso e ben curato, con arrangiamenti che rimangono impressi e testimoniano la grande attenzione alla tradizione punk rock.
Il disco è stato prodotto dai Crancy Crock e da Gasterecords, con la partecipazione di Scatti Vorticosi, Samoan Records e All You Need Is Punk
La registrazione, il mixaggio e il mastering sono stati affidati al talentuoso Giò Bottoglia presso l'Indiebox Music Hall di Brescia.

Se sei un amante del punk rock, "Mayday" è un album che non puoi perdere. 
Con la loro energia, passione e capacità tecnica, i Crancy Crock dimostrano di essere ancora oggi (ebbene sì sono in giro da 25 anni, chi lo direbbe) una delle band di riferimento per il genere, mantenendo vivo il fuoco che li ha caratterizzati in tutti questi anni di carriera. 
Un album che lascia un'impronta indelebile, e che sicuramente merita di essere ascoltato da tutti!

A cura di AragostaRobot 


Tracklist:
01. Basta piangere
02. La guerra delle lancette
03. Un nuovo giorno
04. Vero
05. Mayday
06. Lacrime di cemento
07. Giorni storti (feat. Russu – Totale Apatia)


venerdì 17 febbraio 2023

MIDDLE FINGER - ABBIAMO ANCORA VOCE

MIDDLE FINGER - ABBIAMO ANCORA VOCE

Rivitalizzare l'anima punk è ciò che i Middle Finger hanno fatto con il loro ultimo album, "Abbiamo Ancora Voce". 
Si tratta di un lavoro che non solo descrive la vita delle persone, ma che sottolinea la loro voglia di ribellarsi e combattere contro un mondo che non li rappresenta.
Il loro sound è un mix di riff taglienti, ritmiche aggressive e cori coinvolgenti, che ti spingono a scendere in piazza e a far sentire la tua voce. 
In questo disco si avverte una sorta di rabbia consapevole, una rabbia che si nutre della voglia di cambiamento e di giustizia sociale.
Ci sono brani che si distinguono per la loro carica emozionale, come "Fuorigioco" e "La voce dei ragazzi", che ti prendono per mano e ti portano in un viaggio fatto di birre, sudore e puro punk.
In sintesi, "Abbiamo Ancora Voce" è un album autentico e senza fronzoli, capace di far emergere la personalità della band e di toccare le corde più profonde dell'ascoltatore. 
È un invito a non arrendersi, a non piegarsi al sistema e a lottare per i propri diritti.
Insomma, un lavoro che ha il potere di dare voce a chi non ha voce.

Prodotto da Last One To Die in collaborazione con Radio Punk, Born Strong Disco, Tumulto Records, registrato, mixato e masterizzato da Giorgio Gobbo presso il The Voice of Retaliation Records di Ivrea, grafica di CAMBIO, fotografie di Alberto Ratto

A cura di AragostaRobot


Tracklist:

01. Intro
02. A testa alta
03. Quel vecchio pub
04. Non finirà mai
05. La voce dei ragazzi
06. Il nostro mondo
07. Non siamo niente
08. Sogni e realtà
09. Fuorigioco
10. Canzoni
11. Ancora noi (feat. Giorgio Gobbo – Ostile)
12. Canzoni (acoustic)


domenica 22 gennaio 2023

AMOS & THE RUERS - RESTA IL ROCK'N'ROLL

AMOS & THE RUERS - RESTA IL ROCK'N ROLL

Resta il rock'n'roll” ultimo album di Amos & the ruers uscito qualche mese fa. Rock n roll, blues, western, southern rock, ci si possono sentire influenze punk come new York Dolls, Cramps e anche qualcosa dei primi Die Toten Hosen. Non c’è niente di nuovo in questo disco e non credo che il terzetto lombardo cercasse un sound innovativo ma semplicemente hanno imparato la lezione del miglior rock americano e l’hanno personalizzata. Per gli amanti del genere è un ottimo disco ma non è certo per chi cerca la novità anche se sicuramente tramandano la tradizione anche ad ascoltatori giovani.
Più ci si addentra nel disco e più si rimane invischiati in atmosfere d’altri tempi grazie anche ai testi che portano l’ascoltatore direttamente in un film western o in locali fumosi e in ogni brano si avverte un certo senso di pericolo, tutto ciò che il rock n roll ha insegnato.

A cura di Sid Parrot


Tracklist:

01 - Ruers 
02 - Tutti Matti
03 - New Mexico 
04 - Centerba for Breakfast 
05 - Oklahoma
06 - Come ti va
07 - Nessun Confine
08 - Retrò 
09 - Midsummer Night High
10 - Resta il Rock'n'Roll

lunedì 16 gennaio 2023

DISCHORDIA - ANDRÀ TUTTO BENE

DISCHORDIA - ANDRÀ TUTTO BENE

Registrato a Rabatta (FI) da Luca Fanti è uscito per Arrosti Records distribuito da AudioglobeAndrà tutto bene” è l’EP dei Dischordia, band che si aggira nelle zone del fiorentino. Dopo il primo lavoro “Let the queen die” hanno messo insieme 7 brani in classico stile Dischordia dove badano più alle emozioni che agli arrangiamenti e alle melodie. Ci si può sentire dentro svariate influenze hc melodico come Good Riddance, No Use For A Name, I primi NOFX e tanti altri anche se la loro impronta personale è ben definita. 
I Dischordia hanno da dire qualcosa e lo dicono senza mezzi termini fregandosene un po’ di tutto quelle che sono le regole. Quindi al mio orecchio il tutto risulta molto sincero. I brani che preferisco sono quelli più scuri dove credo che la band possa sviluppare un potenziale ancora inespresso piuttosto che le canzoni più scanzonate. La mia preferita è “Cloroformio” che da musicista e produttore avrei avuto piacere di prendere e rimodellare…. Ma chissà che i ragazzi dei Dischordia non mi permettano un giorno di aggeggiare sui loro files.
In attesa di nuovi lavori godiamoci questo “Andrà tutto bene” che nel panorama del punk italiano rimane tra i miei preferiti attualmente.

A cura di Sid Parrot


Tracklist:

01 - Essenza
02 - Nuovo Mondo
03 - Fanculo
04 - Riba 
05 - Cloroformio
06 - Day's Gone 
07 - Dischordia 


giovedì 10 novembre 2022

PEOPLE HATE EACH OTHER - THE NEXT CHAPTER


PEOPLE HATE EACH OTHER - THE NEXT CHAPTER
(Recensione Multipla)


Il 7 settembre è uscito su Bandcamp ( https://peoplehateeachother1.bandcamp.com/album/the-next-chapter ) "The Next Chapter" il nuovo album dei People Hate Each Other prodotto da Love Record e il 17 settembre è stato pubblicato su tutte le piattaforme digitali


BIOGRAFIA
People Hate Each Other nascono nel 2018 e nel gennaio 2020 esce il primo album "Punk is dead...Hooray for the Punk!". In seguito alla pandemia il gruppo si divide e rimane un progetto solista del leader della band Sid Parrot (attivo nella scena punk già dalla fine degli anni 90 con Riot Flowers, Woody Wood Punks e Mascarpones con i quali esce con un 7" intitolato "Fuori dal gruppo!") autore di tutte le canzoni dei People Hate Each Other.
Durante il periodo pandemico ha portato in giro il progetto dal vivo solo con chitarra acustica e voce girando l'Italia e aprendo concerti a band importanti tra i quali i Derozer.
Ha partecipato al disco “Rockers United” di Viboras and Friends nel 2020 cantando nella canzone "For every fall", la canzone "Conspiracy" è stata inserita nella compilation "Punk Rock Against War" per Inconsapevole Records, "Hate" è stata inserita nella compilation “Burning Bridges” di Radio Ponte e altre canzoni sono state inserite in svariate compilation indipendenti italiane e sudamericane.
Nel 2021 "Hate" viene trasmessa nel programma radio statunitense "The Underground Garage" di Rodney Bingenheimer iconico dj rock.
Nel 2022 è presente alla voce e cori nella canzone "DIY" dei Rubber Room.
Inoltre Sid Parrot è presente nella prefazione di "Do what you want - La storia dei Bad Religion" scritto dai Bad Religion e da Jim Ruland e appare anche, in qualità di traduttore, in "This is Joe public speaking" di Anthony Davie, un libro che raccoglie le testimonianze dei fan che hanno incontrato Joe Strummer e i Clash.
Nel 2022 Sid Parrot ha infine lavorato alla realizzazione di The Next Chapter, secondo lavoro dei People Hate Each Other, che sono diventati un progetto solista e sono prodotti dalla Love Records, associazione culturale ed etichetta discografica fondata dallo stesso Sid Parrot e dalla sua compagna Maria Francesca Coeli (con cui ha anche un progetto musicale dal nome Marlena & Sid che uscirà a breve col primo album) per diffondere la musica, l'arte e la cultura.

IMPRESSIONI

(Nando dei Senzabenza)
Nuova prova discografica per i fiorentini PEOPLE HATE EACH OTHER, già protagonisti di un ottimo esordio col precedente “Punk is dead”.
“The Next Chapter” ci propone un punk rock melodico, a volte tirato, a volte più cadenzato, con interessanti sconfinamenti in altre sonorità (ska, grunge e…..altro), ma comunque dal suono molto “statunitense”.

(Stefano di SHS Bears)
Una botta di punk. Questo è il parere istintivo che mi viene da esprimere a bruciapelo. L’album scorre meravigliosamente senza rendersi neanche conto della successione dei brani. Non perché, beninteso, siano troppo uguali tra loro, ma piuttosto per merito della loro genuinità e della loro essenza verace.
Verrebbe da dire, insomma, una triplice analisi della società in cui viviamo, dove tutti ostentano saggezza ed apertura ma, se andiamo a guardare i fatti oltre ai post e alle citazioni pubblicate sui social, la gente là fuori è sempre più svuotata dell’umanità.
“The Next Chapter” denuncia questa ipocrisia in modo diretto, crudo e senza mezzi termini.

(Francesco alias Cappellaio Matto)
I People Hate Each Other tornano con il secondo album dal quale si possono da subito dedurre influenze di band come: Rancid, Misfits ma anche Specials (per la parte più ritmata e cori).

(Gento alias Tizio)
Il disco ha un pregio clamoroso... è onesto! È sincero e pure un po' stronzo, che secondo me non guasta mai.
Ci ho sentito un sacco di richiami a band con le quali sono cresciuto (dai primi Bad Religion ai Rancid passando per un bel po' di band hc punk degli anni che furono fino ad alcune cose alla Turbonegro)

(Lorenzo dei Dischordia)
The Next Chapter è la seconda fatica dei (o del) People Hate Each Other. Un disco autoprodotto da Love Records che vede Sid Parrot vestire i panni dell'autore, arrangiatore, musicista, fonico mix e mastering
La premessa fatta dall’artista come il disco più punk di sempre lancia una vera e propria provocazione che potrete approfondire sui canali della band.
La copertina disegnata dall’americano Washbeast è veramente figa , ma veniamo al contenuto…
Il disco suona molto Rancid style e varia tra ska e punk rock classico con qualche punta di HR melodico che mira ad un contesto sociale e politico. Una ricetta per sopravvivere nell'epoca della performance e del profitto. Ma trovano comunque spazio emozioni personali dell’artista.

(Luca di Across e Duff)
Questo disco è fatto di belle canzoni, diverse ognuna tra loro, si strizza l’occhio al Rock n’ roll,allo ska ed ovviamente al Punk Hc,poi il fatto che alla fine sia stato fatto tutto da una sola mano lo rende assolutamente unico, nessuno ha mai fatto una cosa del genere nel Punk rock o sbaglio? A me questo basterebbe per spingermi a scoprire questo progetto. Altra cosa assolutamente fighissima è il timbro della voce di Sid ed al fatto che sappia armonizzare perfettamente le parti vocali.

(Sura di Why Not Loser)
I PEOPLE HATE HEACH OTHER con quest’ultimo lavoro dimostrano di aver raggiunto una maturità artistica data dagli arrangiamenti curati e mai banali. Un orecchio fino e abituato ad ascoltare PUNK ROCK coglie tutte le sfumature di questo album, che possono ricordare gruppi come NOFX, i già citati RANCID, gli OFFSPRING e potrei citarne ancora altri, ma mi fermo qui.

LE CANZONI

(Nando dei Senzabenza)
Si parte benissimo con “Man or cop?”. Bad Religion style, con la bella e intensa voce “rasposa” di Sid, che caratterizza tutto l’album.
Si prosegue a briglia sciolta fino a “Punk rock”, uno dei pochi episodi “british” dell’album: molto bella e dal ritornello che si fissa in testa subito.
Arriva poi il momento di una “scivolata” nello ska alla Rancid con “Terrible Monster”. Non mi fa impazzire ma ci sta dentro alla grande.
Con “No friends” si esplora il territorio “Seattle sound” con una splendida song. Una delle mie preferite.
Si torna poi al sound più usuale per la band con “Change the world”, che non sfigurerebbe affatto in uno dei migliori album dei NOFX.
Chiude l’album la bellissima “The next Chapter”: punk rock selvaggio, a tratti quasi noise, con un carino effetto megafono alla voce.

(Stefano di SHS Bears)
Ce n’è per tutti: da brani contraddistinti da una maggiore velocità e ritmiche incalzanti, fino al buon classico punk-rock più lento che (parere personale) ho sempre adorato. Un merito va anche alla varietà dei testi, che toccano la sfera quotidiana, sociale e politica.

(Francesco alias Cappellaio Matto)
La prima traccia si chiama :
"Man or Cop" ed è un brano che va dritto al sodo senza molti compromessi.
È caratterizzata da uno stile Hardcore Punk e un finale sfumato che rimane particolare( in quanto inusuale nel genere).
"New Life" prosegue con la linea intrapresa con la traccia d'apertura spostando però le tematiche su una riflessione personale.
"Go Johnny go" è una traccia volutamente sporca con rimandi ai Misfits e delle caratteristiche a volte goliardiche ed "oi".
"Punk Rock" è caratterizzata da un riff di chitarra martellante e un vestito più Indie anni 2000.
"Terrible Monsters" è un brano che fa riprendere fiato ( dalla linea molto tirata dei precedenti ) e se ne esce con uno stile Ska ritmato e ballabile.
"Hero" ha un intro di batteria molto spezzettato e si differenzia dai precedenti brani per la presenza di assoli di chitarra.
"No friends" non è tirata come le altre ma riesce comunque a colpire e anche a emozionare per la tematica della solitudine trattata.
"Hate" richiama lo stile Ramones ed è un brano che dice ciò che vuole dire nel suo minuto e mezzo di durata.
"Change the world" ha delle importanti aperture corali in aggiunta ad armonie e melodie ricercate e non banali.
"All your soul"scurisce i toni e utilizza dei cori (botta e risposta)per staccare dal ritmo ossessivo.
"Song for the losers" rimanda ai primi Offspring e utilizza gli accordi di chitarra come Riff nei versi, l'atmosfera è cupa e malinconica.
"The Devil told me" ha un intro radiofonico che stranamente ricorda Manu Chao e prosegue con uno Ska Rock un po' scanzonato cantato/urlato con cori che spezzano .
L'ultima traccia si chiama :
"The next chapter" ed è un brano che soffoca un po' la voce del cantante con un effetto megafono ed è caratterizzata da una ripetitività ossessiva in stile grunge.

(Gento alias Tizio)
Pezzo top per me "Go Johnny Go", mega, anzi supermega catchy (a me gasano ste robe qua... Sorry)
Chicca assoluta, direi da cuoricino, il coretto nel ritornello di "All Your Soul"... Super figo.

(Luca di Across e Duff)
Il mio metro di paragone per una band o un solista è sempre e solo uno. Se scrivi delle belle canzoni puoi anche registrarle alla “cazzo”(che poi non è il caso di questo album) che restano sempre delle belle canzoni.

(Sura di Why Not Loser)
Composto da tredici tracce, l’album parte in bomba con le canzoni MAN OR COP?, NEW LIFE, GO JOHHNY GO!, PUNK ROCK e rallenta con TERRIBILE MONSTER, composizione dalle sonorità ska punk in puro stile RANCID. L’ascolto riprende un’impennata con le successive canzoni per poi addolcirsi nuovamente con THE DEVIL TOLD ME e terminare con la Title Track THE NEXT CHAPTER.

CONCLUSIONI

(Nando dei Senzabenza)
Sulla registrazione….direi che suona tutto benissimo; in particolare le chitarre, taglienti e cattive.
In conclusione un album pieno di ottime songs, che non annoia mai….e cosa può offrirti di meglio un disco?....

(Stefano di SHS Bears)
Non intendo affatto promuovere il cliché per il quale, se fai punk, la tua musica debba per forza suonare come gli stornelli nelle cantine (e nessuno me li tocchi, gli stornelli e le cantine). Con questo voglio solo dire che, a furia di cercare la qualità suprema e il suono perfetto, si finisce per essere troppo perfezionisti, dimenticandosi della spontaneità e della naturalezza con cui un brano punk viene creato.
E non sono certo io a dover ricordare che punk e spontaneità sono due facce della stessa medaglia. Insomma, ascoltatevi questo disco e godetevi la vita con una birretta senza troppi pensieri.

(Francesco alias Cappellaio Matto)
Alla fine dell'ascolto si ha tra le mani un album maturo e ben registrato che presenta un sound molto tirato ma con delle pause intelligentemente dosate e aiutate da interessanti cori e melodie più ballabili.
Il richiamo agli anni 90 è ben evidente,
ma si percepisce la capacità dell'artista di ispirarsi e non copiare riuscendo a lasciare un impronta personalizzata nel panorama della musica Punk indipendente.

(Gento alias Tizio)
Devo trovare qualcosa di non totalmente convincente?
Probabilmente avrei fatto una copertina più "in linea" col disco.
Meno colori, meno "patinata", più old school e diy.
Ma ovviamente fossero questi i problemi della vita...
Ah devo dare un voto come a scuola?
E che cazzo ne so... 7 e mezzo? 7 e mezzo mi sembra un voto corretto.

(Lorenzo dei Dischordia)
Vi posso comunque dire che è un buonissimo prodotto e sicuramente agli amanti del genere non può non piacere

(Luca di Across e Duff)
I pezzi sono davvero tutti belli. Assolutamente da non perdere!




Tracklist: 
01 – Man or cop? 
02 – New Life 
03 – Go Johnny go
04 – Punk rock
05 – Terrible monster
06 – Hero
07 – No friends
08 – Hate
09 – Change the world
10 – All your soul
11 – Song for the losers
12 – The Devil told me
13 – The next chapter

giovedì 13 ottobre 2022

FEDEZ feat SALMO - VIOLA

FEDEZ feat SALMO - VIOLA 



Salmo e Fedez hanno pubblicato "Viola" un brano """Pop Punk""", e potevamo noi non fare un'analisi approfondita? (Sì)
Ebbene ora inizia la recensione:
Non ho ascoltato il brano.
No in realtà ho ascoltato 30 secondi e ho staccato perché lo trovo un insulto.


-MAT

A parte gli scherzi questa sarà la prima recensione fatta da una community, quindi avete ascoltato il brano e volete dire la vostra opinione?
Contattateci sui nostri canali social e diteci cosa ne pensate, la recensione sarà scritta da tutti voi.
Tornate qui tra qualche giorno per vedere il risultato di questo esperimento.

Qui trovate dove contattarci 


Qui trovate il brANO




Cosa ne pensa la community?

Se l'intento è targhettizzare un pubblico di tredicenni va più che bene...

Ho ascoltato il brano Fedez/salmo... Non tutto perché non sono riuscito a finirlo... Ho pensato in ordine di apparizione dei miei pensieri:
1) che cagata
2) troppo scialba 
3) cosa ha di punk? La chitarra elettrica e basta?
4) in realtà è perfetta per farla passare in Italia come pop punk
5) in Italia facciamo sempre così... Quel che succede in usa lo copiamo... E se la nuova ondata pop punk viene dai rapper anche qui in Italia dovrebbe funzionare
6) si sente che non ci credono nemmeno loro
7) il testo è insulso
8) fa tristezza
9) fa troppo cagare
10) chiudi il video

Fedez sta al Punk Rock come Malgioglio sta alla Figa

Aldilà di qualsiasi pregiudizio, il pezzo è comunque deboluccio: una versione edulcorata di una b-side scartata dai Blink. Se fai un'operazione del genere, a mio avviso, o fai un pezzo veramente cattivo oppure lascia stare.

che pena...
Immensa per noi la pena. C'è chi fa Punk Rock nelle cantine come facciamo noi e poi c'è chi grazie ai soldi pensa di poter fare quello che vuole e di spacciarsi anche per ciò che non è.
Fedez è un megalomane in cerca sempre e solo di visibilità, costi quel che costi.

Ecco la mia recensione: ero sul cesso e mi ha aiutato a fare la cacca! Grazie.

Dio fa che merda...raccapricciante.

quando vedremo i TOXIC YOUTH Official farsi aprire un concerto da 'sti due ragazzini poco talentuosi?

Credo che la stessa canzone non suonata da loro ma da una band punk qualsiasi, sarebbe piaciuta. Forse questo snobismo non è poi così punk a pensarci bene.

Punk?....non ditelo che poi le nuove generazioni ci credono davvero

Speriamo che almeno nella musica mainstream aumenti la voglia di aggiungere gli strumenti, visto che negli ultimi anni si è persa come cosa 🙏🏼 guardiamo il lato positivo 💚

Ho ascoltato i primi dieci secondi, poi ho spento subito. Ncs.

Suona come un pezzo da classifica di un gruppo di 20enni di adesso alla fine🤷 .ben fatto ben curato nei ghirigori Un po' di effetto sulla voce ecc.. va bene per teenager che ascoltano un po' di blink un po' di machine g.k. un po' di mahmood😁

Bah.... Se fosse stato fatto da qualsiasi altra punk band italiana.... Mi avrebbe comunque fatto cagare, per carità è registrato bene e i suoni sono perfetti (anche troppo) ma sto linguaggio politically correct finto maleducato unito a una tematica da terza elementare forse è addirittura dannoso. Non possono parlare di punk perché questo è pop, e neanche troppo bello, sarebbe bello se qualche "artista" ci aiutasse a fare conoscere il nostro genere alle nuove generazioni ma così, oltre ad allontanare si rischia di fare segnali sbagliati. Per farla breve, ascoltatevi i Turbospaghetti e vaffanculo Fedez 😂😂😂

Partiamo da un presupposto senza giudizio morale, ma oggettivo: questo pezzo non è punk, loro non sono dei musicisti punk.

Questo è un pezzo pop, con un testo pop, fatto per il main stream.

Il punk prima ancora di essere uno stile musicale, dovrebbe essere un'attitudine, un punto di vista, un modo di pensare, uno stile di vita che si traduce poi in quello che si scrive.

A questo pezzo, prima del sound, manca una la coerenza per definirsi punk.

 Il punk viene dai marciapiedi, quelli marci, non dai salotti di un soggetto plurimilionario che vive nel suo mega loft milanese, fingendosi un alternativo.

La cosa che mi mette più tristezza è che ci sono, anche in Italia, decine di band che fanno del vero punk, con centinaia di album, di live, conquistati con tanto sangue e sudore ma dei quali si ignora il nome: vedere questo pezzo, in soli 4 giorni, fare 500.000 visualizzazioni su YouTube pensando di portare alla ribalta un genere che non gli appartiene mi fa piangere.

lunedì 6 giugno 2022

LIZI AND THE KIDS - KEEP WALKING

 LIZI AND THE KIDS - KEEP WALKING

Ho conosciuto Lizi e i LIZI AND THE KIDS  durante il Lockdown dovuto alla pandemia di COVID-19 grazie agli amici Viboras che mi affidarono le chiavi di "moderatore" in una delle puntate del format "VIBORAS AND FRIENDS"! Lasciamo questo excursus e concentriamoci su "KEEP WALKING", il nuovo lavoro della band Perugina prodotto da Maninalto! Records. Il tutto registrato e mixato nei Redroom Studio in quel della suggestiva Los Angeles e sotto la supervisione di Gilby Clarke (Guns'n'Roses...ma questo non ce bisogno di dirlo giusto?) Che impugna il basso per l' occasione e Jorma Vik dei Eagles Of Death Metal alla batteria.
Il disco vi porta negli anni '90/2000s con un Punk Rock che viaggia tra Pop Punk e Rock Old Style, proiettando verso un roseo futuro musicale la band come da cover album! 8 Tracce di qualità deliziate dalla voce calda di Lizi ( al secolo Elisa Gionangeli ), melodie che ti trascinano negli anni 90'/ 2000s ma con un impronta moderna che ne equilibra il sound rendendolo attuale! Con quella ventata di "CALIFORNIA" che se chiudi gli occhi la senti nelle orecchie, sulla pelle e nei capelli (non nel mio caso ma va bene la barba per compensare) che da DYING INSIDE a BROADWAY AND 7Th ti accompagnano per tutti i 25 minuti circa della sua durata che vanno a confermare la potenzialità già assaporata in "GO HARD OR GO HOME"; In conclusione "KEEP WALKING" è un disco da ascoltare assolutamente sia se si è amanti di Punk Rock e anche se non si è tanto avvezzi al genere, il perché? Perché questo album non può altro che piacere! CONSIGLIATISSIMO! 

A cura di Burz


Tracklist:

01 - Dying Inside feat. Frankie Clarke
02 - Loveless
03 - Material Girl
04 - Overthinker
05 - Please Understand
06 - Wrong Side
07 - Never Enough
08 - Broadway and 7th