mercoledì 27 maggio 2026

ANNOZERO - TEMPESTA

ANNOZERO - TEMPESTA 


Con Tempesta, gli Annozero pubblicano un EP compatto e aggressivo che rafforza la loro identità tra hardcore e metal, con un approccio diretto, veloce e senza compromessi. È un lavoro pensato per l’impatto immediato, ma con una struttura più ragionata rispetto al passato.

La band nasce nel nord Italia, tra Piemonte e Valle d’Aosta, da musicisti con esperienze in progetti come Behind the Screen, Concrete Block, Sickhead e Woptime. Da subito scelgono l’italiano per dare più forza e chiarezza ai testi. Dopo Catarsi (2020) e Bile (2022), arrivano nel 2026 con Tempesta, un EP che spinge su hardcore crudo, attitudine metal e momenti più lenti e pesanti che aumentano la tensione generale dei brani.

Tempesta è essenziale e diretto: brani brevi, impatto alto, zero dispersione. Il suono resta ruvido ma compatto, con chitarre taglienti, ritmiche serrate e una voce sempre frontale. È un disco che lavora molto sull’energia e sulla sensazione fisica più che sulla complessità.

TRACKLIST:

Tempesta 
Malora 
Buio 
Serpe 
Deserto 
Niente 

La dimensione live resta centrale per la band: gli Annozero hanno costruito la loro reputazione suonando in tutta Italia, anche nelle isole, condividendo il palco con realtà come C.G.B., Eversione, D.O.A. e Arturo.

DISCOGRAFIA
Catarsi (EP, 2020)
Bile (EP, 2022)
Singoli: Epidermide, Carcasse, Scegliere
Tempesta (EP, 2026)

Tempesta è un lavoro breve ma incisivo, che punta tutto su urgenza, coerenza e impatto diretto.



martedì 19 maggio 2026

THE CRIMSON GHOST - LYCANTORPIY / VAMPIRISM / WITCHCRAFT

  THE CRIMSON GHOST - LYCANTORPIY / VAMPIRISM / WITCHCRAFT

Tutti amiamo i Misfits o almeno mi rifiuto di credere che in questo mondo c'è gente a cui non piacciono, e il loro Horror Punk che così piace ma che pochi intraprendono la strada oscura del suonarlo...ed ecco finalmente tra le mie mani, od orecchie come più giusto dire, da Bergamo ecco i CRIMSON GHOST! Con non uno ma ben 3 EP che vanno a formare un Trittico niente male, melodie vocali orecchiabili con quello stile profondo e feroce con un gran tocco femminile, cori e intro che danno l'effetto cupo e oscuro, batteria incalzante e linee di basso che accompagnano alla perfezione con Riff graffianti, potenti e aggressivi! Andiamo ad analizzare i brani che troviamo in questi tre EP composti da LYCANTROPY, VAMPIRISM E WITCHCRAFT; e già questo è un buon auspicio;

LYCANTROPY è formato dai 3 brani GET OUT MY WAY, FOLLOW THE WEREWOLF e PANIC BEAST: non lascia dubbi su questo primo tema! La trasformazione e la convivenza Uomo/Bestia, nel primo brano si sente la rabbia e il conflitto personale della trasformazione, la lotta ma soprattutto il desiderio di oscurità; in FOLLOW THE WEREWOLF si sente la libertà di correre nelle terre selvagge, ululare alla Luna e il desiderio di carne del Licantropo; e PANIC BEAST è la definitiva accettazione dello stato di "BESTIA" rifiutare l'umanità e preferire il nuovo status; e cosi chiudiamo il primo tema che da sempre mi affascina e che apprezzo in particolare, e il tutto condito con il sound adatto;
Si passa poi a VAMPIRISM: i tre brani che lo compongono sono KEEP THE EVIL OUT, VELENO ROSSO e MY BLOOD WAY; Anche qui sappiamo cosa ci attende! Sangue! KEEP THE EVIL OUT è l'inizio di un viaggio verso la dannazione che incombe, streghe che danzano in cimiteri mente la mente si perde sempre più; VELENO ROSSO è il desiderio di Sangue con il male stesso che lo chiede "They call me! I'm evil", "I'm a liar";  chiude quest'altro tema il brano MY BLOOD WAY "I forget about the human race" la strada e già segnata! Il brano ha quel non so di poetico e di decadente con un atmosfera cupa ma che ti fa sentire al proprio agio, fantastico!;

Prepariamoci a entrare nel mondo della stregoneria con WITCHCRAFT: composto dai brani VELENO VERDE, RAW IN THE CULT e FEAST OF DEATH ci prepariamo a concludere questa avventura/viaggio nel mondo dei CRIMSON GHOST! Stavolta si inizia con VELENO VERDE! Puro caos e dolore, follia e perdita dell'identità! RAW IN THE CULT sembra il racconto di qualcuno che sceglie di abbandonare l’umanità e accettare volontariamente qualcosa di oscuro; FEAST OF DEATH sembra chiudere anche il cerchio della vita per abbracciare ciò che è dopo, ma nel modo liberatorio, quasi fosse una celebrazione! 
COMPLIMENTI ai CRIMSON GHOST per questo viaggio in un Dungeon musicale molto interessante, Tre EP, tre incubi, un solo viaggio dentro l’oscurità.
I CRIMSON GHOST hanno creato una trilogia Horror Punk che ogni amante del genere e tematiche dovrebbe ascoltare. CONSIGLIATISSIMI!

A cura di Burz


LYCANTROPY
01 - Get Out My Way 
02 - Follow The Werewolf
03 - Panic Beast

VAMPIRISM
01 - Keep The Evil Out
02 - Veleno Rosso
03 - My Blood Way

WITCHCRAFT
01 - Veleno Verde
02 - Raw In The Cult
03 - Feast Of Death




lunedì 18 maggio 2026

LIBIDINE - TRIP

 LIBIDINE - TRIP

Riecco i LIBIDINE, la creatura nata dal genio di Jek (Giacomo Comandini), già noto alla scena Punk Rock italiana per essere membro degli amici SPAVENTAPASSERE. Stavolta i LIBIDINE ci presentano TRIP, nuovo lavoro della band romagnola uscito per Decibel Record Store e Interferenze Records, successore di Romantico Lunatico Animale del 2024.
Dieci brani che in meno di mezz’ora ti sparano nelle orecchie melodie di Punk Rock duro e puro, accompagnate da una poetica personale raccontata con uno stile ormai riconoscibile e unico.
Dopo l’intro L.B.D.N., che prepara il terreno, arriva VERDE E BLU, singolo che aveva anticipato l’album: un pezzo che ti colpisce e lascia addosso malinconia, senso di vuoto, ma in modo quasi confortante. Ti resta in testa. "Tornerai / Dopo la primavera / Tornerai / A scaldarci l’anima"
Poi arriva PRIMAVERA, che più che una stagione sembra una condizione esistenziale: sopravvivenza tra antistaminici, stanchezza e giornate trascinate avanti. Il tono oscilla tra ironia, disillusione e autoironia, lasciando sotto una sottile ma evidente fatica emotiva.
VAMPIRA richiama inevitabilmente l’immaginario Horror Punk alla Misfits: pericolo, fascino oscuro e desiderio si intrecciano in frasi come:"Lei mi ucciderà con aria angelica"
Passiamo a PARLO COI CANI, che porta con sé rabbia, insofferenza e ribellione. Il concetto è semplice ma potentissimo: meglio parlare coi cani, che almeno comprendono, piuttosto che con certa gente. Una metafora perfetta per descrivere molte interazioni quotidiane.
Con PUNK POLICE si torna al Punk diretto, veloce e attitudinale. Ma la “polizia” qui non sono le forze dell’ordine: è quella parte della scena pronta a giudicare, catalogare e criticare chi non rispetta i canoni della sottocultura. La risposta dei LIBIDINE è chiara: "LA PUNK POLICE NON MI AVRÀ MAI" E funziona alla grande.
TRIP arriva nel momento perfetto del disco e ne rappresenta quasi il manifesto emotivo:
"Non andarmene più / Continuiamo sto trip"
Malinconia, desideri irrealizzabili e immagini poetiche che accompagnano fino a LE TUE STELLE, intrisa di un romanticismo profondamente punk.
Si torna poi alle atmosfere Horror con NEL CIMITERO, viaggio macabro dal finale incerto:
"Sai che entri… ma non che uscirai"
Infine, purtroppo, si arriva alla chiusura con MARISA. Non la classica canzone d’amore, ma quasi un amore platonico nato tra scaffali e biblioteche.
TRIP è un autentico viaggio emotivo. I LIBIDINE hanno costruito uno stile personale: trascinante, romantico, poetico ma allo stesso tempo sporco di attitudine Punk Rock. Tutto sembra ruotare attorno agli stati d’animo dell’autore, trasformati in canzoni che diventano un vero trip condiviso con chi ascolta.
Ed è proprio questo che il disco trasmette.
Un trip.
Ed è fantastico.
CONSIGLIATISSIMO.

A cura di Burz


Tracklist:
01 - L.B.D.N
02 - Verde e Blu
03 - Primavera
04 - Vampira
05 - Parlo Coi Cani
06 - Punk Police
07 - Trip
08 - Le Tue Stelle
09 - Nel Cimitero
10 - Marisa





mercoledì 13 maggio 2026

HARRY FOTTER - NIENT'ALTRO CHE UN PUNK ROCKER

 HARRY FOTTER - NIENT'ALTRO CHE UN PUNK ROCKER

Capisco la vostra domanda "perché Burz recensisce un album uscito nell'2014 mentre siamo nel 2026,mentre gli Harry Fotter non sono più attivi da un po? " Beh si sembra strano ma verrò subito al dunque; colgo l'occasione vista la nuova ristampa dell'album dopo 12 anni e alla terza ristampa uscita il 1 maggio per Decibel Records, ma anche perché all'epoca io non ero un recensore, non immaginavo che un giorno lo sarei diventato che sia bravo o meno, e soprattutto perché sono cresciuto con questo album, mi ha forgiato e mai pensavo soprattutto che avrei avuto modo di interagire con l'amico (che considero tale nonostante la stima e non esserci mai incontrati) Daniele Venti; cuore pulsante degli Harry Fotter e di questa pietra miliare, e aggiungo un altro soprattutto; perché all'epoca non ero NIENT'ALTRO CHE UN PUNK ROCKER come oggi! Si mi sono prolungato abbastanza…adesso voglio avere l'onore di recensire questo album!
NIENT'ALTRO CHE UN PUNK ROCKER come detto non ha bisogno di spiegazioni, è un album leggendario per quanto riguarda il Punk Rock, un album che segna non solo la generazione di allora ma anche quella attuale, futura a distanza di tanti anni; un disco con un’identità molto precisa: emo-pop punk tossico, adolescenziale, melodrammatico e volutamente sgradevole...un diario tossico post-adolescenziale che dopo l'intro di STEVO in Salt Lake City PUNK Fuori di Cresta ti butta subito in mezzo a GENERAZIONE PUNK 80 86 che è un inno generazionale "Noi volevamo alternativa ma ci siam trovati qua, ora stateci a sentire Cara mamma e caro papà Non potrete mai capire Per che cosa lo si fa Siamo sempre e lo saremo La generazione punk" in cui il Punk non è moda ma necessità, troppo attuale per lasciarlo al 2014! Passiamo poi a QUEI POMERIGGI PASSATI A SCOPARE Volgare, esagerato, melodrammatico, tossico ma vero nel modo più sporco possibile; 
ELICOTTERO brano esistenziale in cui la protagonista Mary si trova di fronte a un vuoto e nessuna prospettiva;
QUANDO TI VEDREI MORIRE brano con odio da post relazione tossica che funziona benissimo! Si passa poi a QUESTO Caffè, Un altro grandissimo brano che ti butta in mezzo a un tema tanto attuale quanto triste; promesse elettorali solo per ottenere un voto e poi si volatizzano nel nulla...e allora "Ragionevolmente adesso dico che puoi ficcartelo nel culo questo cazzo di caffè"; AVREI NON VOLUTO CONOSCERTI MAI la band parla con il cuore in mano, un testo che molla la rabbia fin ora incanalata e prendono il cuore spezzato in mano, dura poco, si passa a BIPOLARE è un brano ironico, caotico e autodistruttivo!
Bellissima L'ULTIMO RICORDO, un viaggio adolescenziale ed emotivo ma con il tono cinico che comunque contraddistingue l'attitudine; TEMPO PERSO e TERZO BANCO FILA  A DESTRA trattano di malinconia e nostalgia; e gli fa eco ASCOLTI ANCORA I BLUVERTIGO con vita vera e gioventù che va passa...METASTASI alterna odio e dipendenza senza soluzione;
PSICOFARMACO DELLA DIMENTICANZA breve ma efficace “Il tempo si ferma alla resa del niente”; TU C'ERI abbandona il personaggio per entrare in una nuova fase emotiva come conclusione del viaggio; chiudiamo con RETROSPETTIVA 2000 2004 e la cover dei PROZAC+ NIKI.
In conclusione non c'è conclusione perchè questo album passerà solo il testimone alle nuove generazioni e lo farò da monito e da punto di riferimento! come lo è stato per me e per tantissimi altri, lo sarà in futuro! LEGGENDARIO! 

A cura di Burz


Tracklist:
01 - Generazione Punk 80 86
02 - Quei Pomeriggi Passati a Scopare
03 - Elicottero
04 - Quando Ti Vedrei Morire
05 - Questo Caffè
06 - Avrei Non Voluto Conoscerti Mai
07 - Bipolare
08 - L'Ultimo Ricordo
09 - Tempo Perso
10 - Terzo Banco Fila a Destra
11 - Ascolti Ancora i Bluvertigo
12 - Metastasi
13 - Psicofarmaco Della Dimenticanza
14 - Tu C'eri
15 - Retrospettiva 2000 2004
16 - Niki 




lunedì 11 maggio 2026

ZONA HC - L'OTTAVO GIOCO

ZONA HC - L'OTTAVO GIOCO

Ci sono dischi che partono.
E poi ci sono dischi che ti investono mentre stai ancora cercando di capire cosa cazzo stia succedendo. Ed è esattamente quello che succede con dei vigevanesi ZONA.
Hardcore Punk con richiami metallici, rabbioso e senza freni. Un disco sporco, nervoso, vivo. Nessuna intro inutile, nessuna posa da band alternativa che vuole fare quella adulta e riflessiva. Qui si entra subito dentro un muro di chitarre abrasive, basso pulsante e batteria che pesta come se dovesse buttare fuori anni di tensione accumulata.
Ma andiamo ai pezzi.
SDN entra subito cattiva e detta le regole del gioco: correre, colpire e lasciare il segno.
“Cerco di scappare, di nuovo, da quello che non approvo” è il manifesto perfetto del brano.
AMICO FRAGILE cambia atmosfera e lascia addosso un senso amaro. Parla di illusioni, ricordi e di quel vuoto che rimane quando tutto sembra perfetto solo in superficie.
Con PRETI SENZA CROCE si entra in un futuro distorto, dove cambiano le divinità ma resta sempre il bisogno disperato di affidarsi a qualcosa per sentirsi salvati.
LO STRESS DELLA SICCITÀ è ansia pura. È il peso dei pensieri che ti divorano lentamente e la sensazione di non conoscere davvero nemmeno chi hai accanto.
DESERTO usa bene la metafora della sopravvivenza quotidiana: ostacoli mentali, fisici e sociali affrontati come una lunga camminata sotto un sole che ti consuma poco alla volta.
E poi arriva 200 ALL’ORA, uno dei pezzi più riusciti del disco. Dentro c’è malinconia, ma senza nostalgia finta. È il peso delle cose vissute male, degli errori e delle cicatrici che ti porti dietro crescendo.
Con ASMODEO tutto diventa ancora più pesante. Il riferimento al demone della lussuria e della distruzione accompagna un brano carico di rabbia e inquietudine.
La title track L’OTTAVO GIOCO è probabilmente il cuore del disco. Sembra parlare di quel momento preciso in cui finiscono le scuse e sei costretto a guardare in faccia tutto quello che hai evitato: fallimenti, paure, rabbia e rapporti che si sgretolano.
IN FONDO AL MONDO mette in guardia dal perdere sé stessi lungo la strada:
“Tira la somma su ogni tua scelta, tu vieni al cospetto del nostro giudizio”.
Chiude tutto ZONA, senza morale e senza vie d’uscita. Una traccia breve, tesa e diretta che lascia il disco sospeso in quell’atmosfera sporca e inquieta che si porta dietro dall’inizio.
In conclusione, questi trenta minuti di lasciano addosso graffi, sudore e quell’odore di sala prove che nei dischi hardcore veri conta ancora tantissimo.
Registrato presso gli Ivory Tears Music Works Studio e distribuito da SORRY MOM! ,il disco suona potente ma ancora umano, senza perdere la propria ruvidità.
E questa è probabilmente la sua forza più grande.
CONSIGLIATISSIMO.

A Cura di Burz


Tracklist:
01 - SDN
02 - AMICO FRAGILE
03 - PRETI SENZA CROCE
04 - LO STRESS DELLA SICCITà
05 - DESERTO
06 - 200 ALL'ORA
07 - ASMODEO
08 - L'OTTAVO GIOCO
09 - IN FONDO AL MONDO
10 - ZONA